Dodici candidati per il Pd e tre per Sel a Lecce e provincia nella corsa al “piazzamento” in Parlamento. A conclusione di una campagna elettorale lampo nel mezzo delle festività natalizie, l’affluenza al voto per la Puglia è andata oltre le previsioni.

Alle 17.00 aveva votato più del 65 per cento degli aventi diritto (era ammesso al voto chi si era registrato nelle scorse primarie) con gran soddisfazione del segretario regionale Sergio Blasi :” Un dato che si colloca ben al di sopra della media della partecipazione al voto che hanno registrato ieri le altre regioni d’Italia. È un grande risultato per il partito democratico e per tutto il centrosinistra”

A Lecce e provincia, per il Pd testa a testa  tra due veterane della politica, Teresa Bellanova parlamentare uscente e Loredana Capone vicepresidente regionale, seguite dal segretario provinciale Salvatore Capone e dall’avvocato Federico Massa. Grande successo anche per Paolo Foresio, candidato di area renziana. Per gli altri candidati, Sandra Antonica, Maria Teresa Bardoscia, Agnese Manca, Romina Alemanno, Cosimo Durante, Cosimo Casilli, Pierluigi Bianco, i risultati nella circoscrizione non si sono discostati molto da quello della città di Lecce, dove Loredana Capone era in testa sorpassata poi dalla Bellanova da una manciata di voti (5218 a 5163). Nel capoluogo il più suffragato tra gli uomini è risultato Paolo Foresio, secondo alla Capone con 391 voti sui 1782 totali.

Sul totale votanti, dopo Teresa Bellanova e Loredana Capone, al segretario provinciale Salvatore Capone sono andati 4035 voti e 3090 all’avvocato Federico Massa. Quinto e sesto posto per il presidente dell’Assemblea provinciale Cosimo Durante (2263) e l’ex sindaco di Galatina, Sandra Antonica (1939).

Per Sel è l’assessore regionale Dario Stefàno ad avere la meglio, seguito da Sonia Pellizzari, a Lecce sono stati scelti in ticket, terza la segretaria provinciale Anna Cordella. Stesso ordine nel capoluogo e in provincia dove rispettivamente hanno ricevuto: Stefàno 4670 voti, 195 a Lecce, Pellizzari 2483-148; Cordella 1401-46.

Il totale votanti nel Salento è stato di 15529 su 15365 voti validi. Tra i candidati molti erano stati “chiamati” dal Partito, come il caso del dalemiano Gabriele Abaterusso, figlio dell’ex onorevole Ernesto e vicesindaco del comune di Patù, dove su un totale di 549 votanti, 549 hanno scelto il ticket Loredana Capone e Federico Massa. Il vicesindaco aveva declinato l’invito.

Per le candidature degli aspiranti parlamentari di Camera e Senato, vige il criterio dei maggiori consensi raggiunti dopo le primarie che permetterà l’accesso alle liste dei 42 probabili deputati e 20 senatori. Il nuovo sistema per la compilazione delle liste dell’area di centrosinistra non ha risparmiato polemiche alle regole che gli sono state attribuite. Era infatti vietata la candidatura a rappresentanti regionali e provinciali, candidabili solo in deroga ad un regolamento “fantasma”, valutato dalla commissione nazionale e per il quale si è scatenata una bufera interna. L’assessore regionale Fabiano Amati, insieme ai consiglieri Mennea e Pentassuglia, si sono autosospesi dal Partito per non aver ricevuto la deroga richiesta senza conoscere i criteri di tale scelta, definendo le primarie “porcellum” come la legge elettorale che vorrebbero eludere.

 

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