La Procura dei Minori ha chiuso le indagini su tre ragazzini responsabili di una serie di violenze ai danni di alcune giovanissime. Gli episodi si sarebbero verificati a Melpignano, luogo di residenza dei tre, e gli abusi, in alcuni casi, si sarebbero registrati persino in un parco.

 

I giovani indagati hanno tutti 16 anni, di buona famiglia e ora hanno venti giorni a loro disposizione per chiedere di essere interrogati o per presentare memorie difensive. Nei giorni scorsi, il Procuratore della Repubblica del Tribunale per i Minori, Maria Cristina Rizzo e il sostituto procuratore Imerio Tramis, hanno chiuso il fascicolo ipotizzando una serie di abusi che si sarebbero verificati tra giugno e luglio del 2011. I tre minori avrebbero anche obbligato la giovane a non parlare con nessuno delle attenzioni che le venivano rivolte perché altrimenti le “avrebbero messo contro tutta Melpignano”. Il gruppo avrebbe riservato lo stesso trattamento ad un’altra giovanissima, di neppure 14 anni, amica della prima vittima. Le morbose attenzioni si sarebbero verificate, sempre nell’estate del 2011, a Melpignano. Nel corso dell’indagine, le ragazzine sono state anche ascoltate in sede di incidente probatorio dinanzi al gip Aristodemo Ingusci e al sostituto procuratore Imerio Tramis e i presunti abusi subiti vennero confermati con un racconto piuttosto dettagliato. I tre sono difesi dagli avvocati Paola Vestito, Ubaldo Macrì, Dimitry Conte ed Eros Capraro.

 

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