Le Segreterie di Cgil e Funzione Pubblica Cgil della provincia di Lecce condannano fermamente quanto accaduto due giorni fa in un cantiere di Taviano, dove due ispettori del lavoro sono stati vilmente aggrediti dal padre del datore di lavoro e da un operaio per impedire che venissero svolte le operazioni di verifica sulla regolarità dei rapporti di lavoro e sulla sicurezza del cantiere stesso.

Gli ispettori sono lavoratori che svolgono per conto dello Stato un compito molto delicato e fondamentale, un compito che non ha finalità meramente sanzionatorie, ma che viene svolto nell’interesse dell’intera comunità, in primis nell’interesse dei lavoratori e della loro salute e sicurezza.
Non è ammissibile che un’aggressione a un pubblico ufficiale venga in alcun modo giustificata: la crisi economica non può rappresentare la moneta di scambio dei diritti di tutti i lavoratori a un lavoro regolare, retribuito in maniera dignitosa, svolto in condizioni di sicurezza.
Il mancato rispetto delle regole, il lavoro nero, l’evasione e l’elusione fiscale portano a conseguenze gravissime che ricadono su tutta la collettività, fino a eventi drammatici come quelli delle morti sul lavoro che accadono con una frequenza spaventosa nel nostro territorio e nell’intero Paese. Non si può invocare ai maggiori controlli soltanto quando avviene l’ennesimo incidente mortale nei luoghi di lavoro.
Esprimiamo pertanto piena solidarietà agli ispettori della Direzione territoriale del Lavoro, auspicando che le loro importanti mansioni possano continuare a essere svolte serenamente, con l’obiettivo prioritario di portare a un cambiamento sociale e culturale nel nostro territorio che vada nella direzione del rispetto delle regole e della difesa dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori.

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