E’ caccia aperta per rintracciare il responsabile del ferimento di Gioele Greco, 25enne, leccese ferito a pochi centimetri dall’addome con un colpo d’arma da fuoco nella serata di sabato alla periferia di Cavallino nei pressi del “Bar Macà” sulla strada per Caprarica

 

Il giovane è stato già dimesso nella giornata di ieri ma ascoltato dagli inquirenti non avrebbe fornito particolari su chi fosse con lui e su come siano andati effettivamente i fatti. Solo e sanguinante, presumibilmente abbandonato anche dal suo autista perché Greco non ha la patente e si fa accompagnare sempre da una seconda persona, il 25enne ha raggiunto Cavallino chiedendo aiuto ad un residente per poi venire trasportato in ospedale. ascoltato dagli inquirenti, Greco ha cercato di ridimensionare l’accaduto fornendo un paio di spiegazioni poco credibili e polizia e carabinieri hanno prontamente avviato le indagini. Si teme che la rappresaglia sia avvenuta a seguito di un litigio, (senza escludere all’interno della cerchia di fedelissimi dello stesso Gioele), tra il 25enne e altre persone. Il giovane è indicato come un emergente nell’ambito della criminalità locale. A soli 25 anni ha già incassato una condanna definitiva a due anni ed otto mesi per l’arresto con 74 grammi di cocaina ed una pistola calibro 6,35 e in primo grado è stato condannato a cinque anni con le accuse di tentata estorsione e violenza privata mentre per la detenzione di una pistola ha patteggiato un anno di reclusione. E’ difeso dagli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti e Benedetto Scippa.

 

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