Il falso maresciallo ha colpito ancora. O almeno era nelle sue intenzioni. Solo pochi giorni fa era stato denunciato dai carabinieri di Correggio; questa volta ha tentato di colpire in provincia di Brescia. Ma gli è andata male.

Protagonista è sempre lui, L.I., 30enne di Lecce, che nei giorni scorsi ha tentato di truffare un tabaccaio di Orzinuovi, in provincia di Brescia. Il metodo è sempre lo stesso: spacciandosi al telefono per maresciallo dei carabinieri, il giovane ha tentato di convincere il commerciante a farsi anticipare – dietro la promessa di rimborso – una somma di denaro da spedire tramite il sistema di “Western Union”.
Fiutato l’inganno, tuttavia, il tabaccaio ha deciso di svolgere alcuni accertamenti, scoprendo come presso la caserma di Orzinuovi non c’era nessun maresciallo con quel nome. E così ha affidato ai carabinieri il compito di stanare l’imbroglione, poi denunciato per truffa insieme ad un 27enne napoletano, suo complice.
L’episodio di cui sono accusati il leccese ed il campano risale a qualche settimana fa, quando presso una tabaccheria del bresciano, un terzo giovane – non ancora identificato – si era presentato come “maresciallo dei carabinieri” del paese, prima di acquistare un pacchetto di sigarette. successivamente, il tabaccaio sarebbe stato contattato telefonicamente dal 30enne di Lecce, che spacciatosi come carabiniere, avrebbe insistito per farsi anticipare una somma di danaro. Come “garanzia”, i truffatori inviavano anche copia dei documenti ed una mail, nella quale rassicuravano il commerciante che il debito sarebbe stato saldato.
In base ai documenti ed all’indirizzo ip del computer da cui era stata inviata la mail, i carabinieri della compagnia di Verolanuova sono riusciti a risalire al leccese ed al napoletano, O.M. le sue iniziali, entrambi denunciati per tentata truffa.
Al momento, manca all’appello il terzo complice, che era entrato nell’attività commerciale, presentandosi come il maresciallo dell’Arma.

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