E’ stato rinviato a giudizio Stefano Manisco, il 47enne di Galatone, arrestato l’8 febbraio scorso con l’accusa di ricezione di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo.

Il processo si aprirà il prossimo 3 aprile dinanzi al Tribunale di Gallipoli, così come richiesto dal sostituto procuratore Stefania Mininni. l’uomo finì in manette, poi scarcerato con un provvedimento del Riesame il 23 febbraio scorso, finendo in una trappola tesagli dal Gruppo Operativo Antidroga (Goa) della Guardia di finanza di Lecce, informata dai colleghi di Milano che un pacco contenente la pericolosa sostanza stava per raggiungere la cittadina salentina.
Così bussarono alla porta di Manisco fingendosi corrieri e comunicando di dover consegnare un plico. Lui, ignaro di trovarsi davanti alle fiamme gialle, scese per firmare la bolla di consegna, ammettendo di essere in attesa di quell’involucro e dichiarando in tal modo, senza saperlo, la propria colpevolezza. Il pacco tanto atteso conteneva 500 millilitri di Gbl, una quantità che al 47enne sarebbe costata 200 euro circa; sul mercato avrebbe potuto moltiplicarsi in un migliaio di dosi e l’uomo è finito in manette. una successiva perizia tossicologica accertò come la sostanza fosse pura quasi al 50%. L’avvocato difensore, Alessandro Stomeo, aveva sollecitato il proscioglimento di Manisco perché la sostanza, a suo dire, era destinata ad un uso esclusivamente personale.

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