E’ stata confermata anche in Appello la sentenza di assoluzione a carico di Agostino Cavallo, 60enne di Ostuni, allora gestore del “Bravo Club Alimini” dall’accusa di aver realizzato il taglio e l’estirpazione della vegetazione su un’area di macchia mediterranea senza avere le necessarie autorizzazioni

Tutto questo, secondo quanto contestava l’accusa, sarebbe avvenuto spianando e livellando piante ed arbusti per trasformare un piccolissimo viottolo in un viale per l’accesso ai mezzi e aprirsi una strada per il mare a pochi metri dai laghi Alimini. I lavori sarebbero ricaduti in una zona vincolata paesaggisticamente e su un sito di importanza comunitaria. Dopo l’assoluzione in primo grado ottenuta da Cavallo, assistito dall’avvocato Ubaldo Macrì, i giudici d’Appello (Presidente Giacomo Conte, a latere Massimo Orlando, Nicola Lariccia) hanno rigettato la richiesta del procuratore generale Francesco Agostinacchio di riformare la sentenza emessa dal Tribunale di Maglie con una condanna a cinque mesi di reclusione per l’imputato.