Sono 69 i testimoni citati dall’accusa al processo per l’attentato compiuto davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi in cui mori’ la studentessa Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove ragazze.

Alla sbarra dal 17 gennaio, dinanzi alla Corte d’assise di Brindisi, ci sarà Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell’attentato e di un precedente episodio simile, il tentativo di omicidio con una bici-bomba di Cosimo Parato, compiuto il 24 febbraio del 2008 a Torre Santa Susanna. Tra i testi citati c’e’ anche Giuseppina Marchello, moglie dello stragista di Copertino, in carcere dal 6 giugno scorso. Oltre alle studentesse, il procuratore Cataldo Motta e il sostituto Guglielmo Cataldi, della Dda di Lecce, hanno indicato come testimoni diversi abitanti della zona circostante via Galanti, il luogo dell’esplosione; alcuni operai della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, per riferire sulla presenza, la mattina dell’attentato, del cassonetto portato da Vantaggiato per collocare l’ordigno. C’e’ poi il commerciante di Corigliano d’Otranto che avrebbe venduto il comando a distanza usato dallo stragista, i collaboratori scolastici e una centralinista della Morvillo Falcone, e un dipendente della ditta di carburanti di Vantaggiato. Infine, il teste-chiave che avrebbe visto Vantaggiato, nella notte tra il 18 e il 19 maggio, mentre trascinava il cassonetto davanti al cancello della scuola.

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