“Le intercettazioni ambientali effettuate in carcere durante i colloqui tra Giovanni Vantaggiato e la moglie dimostrano l’orchestrazione della simulazione della sua incapacita’ di intendere e di volere”.

Lo ha detto il pm Guglielmo Cataldi (che rappresenta insieme al procuratore Cataldo Motta la pubblica accusa nel processo a Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell’attentato alla scuola Morvillo di Brindisi), depositando alla Corte d’assise la richiesta di trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate nel penitenziario leccese di Borgo San Nicola, dove l’imputato e’ stato detenuto da giugno a novembre. Il magistrato ha prodotto un elenco dei colloqui da trascrivere, sottolineando la difficolta’ di scindere elementi relativi ai due attentati di cui Vantaggiato si e’ reso responsabile con considerazioni relative alla vita privata della famiglia, di cui l’avvocato difensore, Franco Orlando, aveva chiesto lo stralcio. Secondo quanto ha dichiarato il pubblico ministero, molti mesi fa l’imprenditore avrebbe preannunciato alla moglie la volonta’ di rendersi protagonista di “diverse scene, come quella di non sentire le domande rivolte dal presidente della Corte d’assise”, che e’ stata effettivamente vista nell’udienza di giovedi’ scorso, durante la quale l’imputato, interrogato per ben tre volte, non ha risposto alla richiesta del presidente Domenico Cucchiara in merito alla volonta’ di prestare il proprio consenso alle riprese video della sua persona. Alle richieste di trascrizione delle intercettazioni si e’ associato l’avvocato dei genitori di Melissa Bassi, Ferdinando Orsini.

La Corte d’assise di Brindisi ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica su Giovanni Vantaggiato, imputato nel processo per l’attentato del 19 maggio scorso alla scuola “Falcone-Morvillo” di Brindisi costato la vita a Melissa Bassi. La perizia, finalizzata a valutare la capacita’ dell’imprenditore di Copertino di partecipare al processo, nonche’ la capacita’ di intendere e di volere al momento dell’attentato e la compatibilita’ con il regime carcerario, era stata chiesta dal difensore di Vantaggiato, Franco Orlando.

E’ possibilista l’avv.Franco Orlando, difensore di Giovanni Vantaggiato, su un’eventuale prossima concessione da parte della Corte d’Assise di Brindisi di una perizia per valutare l’imputabilita’ di Vantaggiato e quindi la sua capacita’ di intendere e volere al momento degli attentati. ”La corte – ha detto Orlando parlando con i giornalisti al termine dell’udienza di oggi – valutera’ all’ esito dell’acquisizione delle trascrizioni”. ”Lui e’ quasi assente – ha aggiunto riferendosi a Vantaggiato – e’ denutrito. Le sue condizioni sono visibili a tutti”. Riguardo alle intercettazioni in carcere tra l’imputato e i suoi familiari che la corte oggi ha deciso di acquisire nel fascicolo processuale all’esito delle trascrizioni affidate a un perito, l’avvocato ha sottolineato che ”l’atteggiamento che emerge non e’ altro che la giustificazione di quello che noi sosteniamo circa la sua capacita’ di intendere e di volere”. ”Che Vantaggiato abbia una mente deviata – ha concluso Orlando – con evidenti problemi di carattere psichico, questo e’ indiscusso e proprio le affermazioni che rende alla moglie, a proposito della sua ipotetica strategia, sono la riprova di quello che stiamo affermando”.

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