Per almeno cinque anni avrebbe maltrattato la moglie. Botte e minacce tanto da rendere un inferno la vita coniugale. Anche dopo l’allontanamento da casa avrebbe continuato a perseguitarla con insistenti telefonate e messaggi.

Oggi la seconda sezione collegiale de Tribunale di Lecce ha condannato un carrozziere di Supersano a tre anni di carcere per la sola accusa di maltrattamenti in famiglia

 

L’altra accusa, quella di stalking, intanto è caduta per via della remissione della querela da parte della vittima. La coppia infatti, negli anni successivi, si è ricongiunta. Secondo quanto sostenuto dall’accusa, i maltrattamenti sarebbero andate avanti per diversi anni, dal 2004 al 2009. Fino a quando la donna si è decisa a denunciare tutto. L’uomo, assistito dall’avvocato Americo Barba, nel 2009 è stato anche raggiunto da un provvedimento di divieto di avvicinamento all’abitazione coniugale.

Il magistrato di udienza, il sostituto procuratore Paola Guglielmi, aveva chiesto una condanna a tre anni e mezzo di carcere.

 

 

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