Registriamo con forte rammarico – comunica in una nota il Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari – che a tutt’oggi, a distanza di ben oltre 20mesi dalla data della pubblicazione del bando, il Comune di Lecce non ha ancora pubblicato l’elenco della graduatoria degli aventi titolo

per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Trattasi infatti di circa 1.400 famiglie povere (sfrattati, licenziati, dissoccupati, pensionati ecc.) che colpiti dalla crisi occupazionale sono da anni in lista di attesa speranzose di poter accedere a un alloggio popolare .
Pur tuttavia è bene evidenziare che nonostante il numero elevato di istanze inoltrate dagli aspiranti, solo una minima parte di essi potrà far parte degli assegnatari, atteso che gli immobili disponibili nel Comune di Lecce sono abbastanza esigui rispetto alla platea dei partecipanti al bando.
Il nostro Sindacato degli Inquilini ha sempre sostenuto che il diritto alla casa deve essere garantito a tutti i cittadini bisognosi, in un contesto di convivenza civile e qualità urbana.
Le spese per l’abitazione costituiscono ormai una delle voci principali del bilancio familiare e il mancato pagamento del canone di affitto e servizi ad esso connessi sta producendo un numero sempre più crescente di sfratti esecutivi emessi per morosità incolpevole. Dall’ultimo dato in nostro possesso risulta che sono 1.012 gli sfratti per morosità di cui 483 già esecutivi in capo alle famiglie, che non potendo pagare l’affitto rimaranno senza casa. Un dato veramente drammatico che si attesta ad un +7,32 rispetto all’anno precedente che era pari a 943.
Le famiglie sottoposte a sfratto per morosità incolpevole, in genere sono famiglie a basso reddito, ma cominciano ad essere colpite anche quelle con reddito medio che nel corso del contratto di locazione hanno perso il posto di lavoro o hanno visto diminuire le proprie entrate.
L’unico aiuto per questa povera gente potrebbe avvenire con la costruzione di nuovi alloggi popolari unitamente alla ristrutturazione di vecchi caseggiati comunali oramai in disuso, da destinare a canone concordato per poter soddisfare la richiesta di un progressivo aumento del fabbisogno alla casa.
Sono queste le nostre aspettative al fine di poter soddisfare le numerosissime istanze dei nostri associati per poter superare l’emergenza abitativa sempre più allarmante che sta colpendo la città di Lecce.

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