«Basta ulteriori temporeggiamenti quando c’e’ in ballo la vita stessa delle persone. Servono soluzioni. La Regione Puglia individui immediatamente le coperture finanziarie per il 2013 per la concessione a chi ne ha diritto della cassa integrazione in deroga».
È il forte grido d’allarme lanciato dal Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, a poche ore dalla nota del Direttore Regionale dell’INPS Giovanni Di Monde

, che ha risposto alle sollecitazioni dello stesso Presidente Gabellone squarciando il velo della triste e drammatica realtà sulla situazione dei cassintegrati salentini e pugliesi.
L’Istituto di previdenza ha infatti bloccato il pagamento delle indennità per migliaia di lavoratori da settembre 2012. Sempre più in affanno dunque, tantissime famiglie ,private dell’unico strumento di sostegno, hanno organizzato, stamane, una manifestazione spontanea davanti alla sede leccese dell’INPS.
«Per ragioni incomprensibili e meramente burocratiche si sta negando l’unico strumento di sussistenza a migliaia di persone – dichiarano il segretario regionale generale della Filctem Cgil, Vito De Mario e il segretario Regionale Giuseppe Guagnano – l’Inps sostiene che non ha fondi disponibili per il mancato trasferimento da Regione e Stato di quanto ad essi compete per finanziare gli ammortizzatori». Si riferiscono a quanto dichiarato dal Direttore Regionale Di Monde in risposta alle sollecitazioni di Gabellone. « Le ulteriori autorizzazioni contenute nelle delibere regionali del 21 dicembre e del 28 dicembre e inviate dalla Regione solo il 14 gennaio scorso, non sono al momento gestibili, essendo esaurite le coperture finanziarie. Della situazione sono stati informati per tempo l’Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile, il Governatore Niki Vendola e tutti i prefetti della Puglia» aveva scritto.
Di Monde precisava: « sono state liquidate tutte le autorizzazioni della Regione giunte all’INPS sino al 20 dicembre e che riguardavano il periodo di pagamento da maggio a ottobre 2012».
« Ancora nulla è stato fatto» precisa Gabellone nel suo commento, « e risulta oramai evidente e sotto gli occhi di tutti la gravità della situazione e il rischio concreto per molte famiglie di non avere alcun sostegno finanziario per sopravvivere in questo gravissimo periodo di crisi. È una bomba-sociale ad orologeria che tutti insieme e con un fortissimo impegno dobbiamo disinnescare. La Regione e il Presidente Vendola, con un atto di coscienza e di buona politica, lavorino senza sosta alla ricerca di una soluzione».
E si tenterà di trovare una soluzione, si spera decisiva, all’incontro programmato per il prossimo 28 gennaio presso l’assessorato al Welfare della Regione Puglia.
Intanto Filctem, insieme alle organizzazioni sindacali di categoria e a Cgil, Cisl e Uil, èsi dice pronta ad organizzare presidi presso le sedi delle istituzioni interessate: Regione Puglia, Prefetture e Inps.