Nella mattinata odierna è stata ricevuta presso la Prefettura una delegazione di extracomunitari, ospiti della struttura Arca Hotel di Salve – già convenzionata con il Soggetto Attuatore nell’ambito della ex emergenza Nord-Africa, oramai terminata ed affidata alla transitoria gestione dei Prefetti -, a seguito di una richiesta formulata dai predetti.

All’incontro, che si pone all’interno dei percorsi dialettici e condivisi ai quali è improntata questa fase di fine emergenza e di individuazione di strategie di risoluzione del problema, era presente anche un rappresentante della Questura di Lecce ed il mediatore culturale operante presso la detta struttura ricettizia.
Nel corso della riunione i predetti hanno rappresentato la necessità di ottenere finanziamenti in danaro per lasciare definitivamente i centri di accoglienza e soddisfare le esigenze primarie quali il vitto ed una futura sistemazione alloggiativa.
L’occasione è stata utile per ribadire ai delegati presenti da un lato il chiaro contenuto delle direttive impartite dal Ministero dell’Interno che non prevedono assolutamente elargizioni in danaro, bensì un percorso assistito di graduale allontanamento, indifferibilmente entro il 28 febbraio p.v., attraverso il prezioso contributo dei responsabili delle strutture in questione e degli Enti di tutela; d’altro canto, la necessità che gli ospiti continuino a garantire una condotta improntata alla legalità ed al rispetto delle regole sottese alla pacifica convivenza sociale, la cui violazione comporterà la revoca dell’accoglienza e dei relativi benefici oltre alle sanzioni previste dall’ordinamento, come già recentemente verificatosi per due extracomunitari protagonisti di condotte illecite.
Infine, è stato comunicato che sin da oggi i responsabili delle strutture di accoglienza avvieranno singoli colloqui con tutti gli ospiti, finalizzati ad accertare eventuali situazioni di dimostrato disagio che sarà successivamente riferito alla Prefettura per la ricerca di idonee e legittime soluzioni che non siano in contrasto con le richiamate direttive nazionali diramate dal Governo.

 

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