Sabato 19 gennaio, alle ore 19.30, al  Primo Piano LivinGallery, in viale G. Marconi a Lecce verrà inaugurata la mostra d’arte contemporanea ARTE & NATURA, una indagine  artistico-culturale sul paesaggio, sull’ecologia, l’architettura e la tecnologia. L’evento – curato da  Dores Sacquegna – si apre con un dibattito sulla riqualificazione del paesaggio e dell’ambiente, sul profondo  rapporto con l’animo umano e lo sciamanesimo, sul mistero dei Crop Circles, sulle metodologie applicate di fiori e piante per il riequilibrio del campo energetico.

Ad aprire i lavori sarà l’architetto Nicola Elia, artista, dirigente del settore Cultura del Comune di Lecce e direttore del Must di Lecce per soffermarsi su I giardini di Lecce: Paesaggi del Barocco Naturale, mentre l’architetto Alessio Scarale, professionista che vive ed opera tra San Severo, Foggia e Roma, illustrerà il progetto “Parco urbano a San Severo”.

Il dibattito proseguirà con l’intervento di Andrea Feliziani (nato a Belluno, vive ad Ancona), scrittore e ricercatore italiano dei Crop Circles, autore del libro “Persi nella memoria”, Mondadori Edizioni, con il contributo riguardo la ricerca nel Wiltshire, nel cuore della campagna inglese. Chiuderà i lavori l’intervento della naturopata leccese Rosanna Toraldo (operatrice Olistica Trainer, presidente A.P.S. “Accademia Le cinque sinergie” C.S.R. di Lecce; scrive su riviste che spaziano nel settore della Medicina Integrativa Olistica, come la rivista elettronica Runa Bianca) su “L’uso di Fiori e Piante spontanee Salentine  per il riequilibrio del campo energetico umano”.

Durante la mostra, sarà realizzata site specific l’eco-installazione dello scultore salentino Salvatore Sava. La mostra guarda alle tracce mnestiche universali che si perdono nelle origini più profonde della psiche. L’essenza stessa degli archetipi è legata al “sentire”, all’ecologia, alla natura, allo sciamanesimo, la prima disciplina spirituale e la prima pratica terapeutica del mondo, già presente nelle società matriarcali dove si venerava il culto della Dea Madre.

In mostra il video “Remolino” di Grimanesa Amoros (Usa), ispirato dal quartiere Jamaica, nel Queens, la contea più etnicamente diversificata negli Stati Uniti. Il nome stesso deriva dalla tribù Jameco, il video è proiettato su uno dei palazzi del quartiere, quale segno del rapporto tra natura e tecnologia.

Seguono installazioni e sculture con eco materiali di Ulrike Stolte (Germania) e Katarina Norling (Svezia) con il risvolto dell’archetipo della Madre Terra, le opere di pittura dedicate al paesaggio con Eran Barnea (Usa), Loredana Campa (Lecce), Gerard Frances (Francia), Motoko Huysveld  (Francia), Patricia Whittingham (Canada), Ivan Rivera (Usa), Nel Ten Wolde (Australia), al rapporto tra natura e architettura con Thomas Kabelitz (Germania), allo sciamanesimo con Katelyne Ostyn  (Francia), William Vecchietti (Ancona).

La mostra – che chiuderà i battenti il prossimo 7 febbraio – vuole dare una nuova risposta e un ampia forma di coscienza che  può condurre al recupero della nostra integrità, per connetterci con l’energia che fluisce nel cosmo, portarla a noi e trasformarla in amore e potere personale. L’arte è uno strumento di trasformazione, sia a livello personale che planetario. Possiamo usare l’arte per esprimere le nostre realtà, promuovere e riflettere il cambiamento sociale, preservare la natura e promuovere la conoscenza.

Giorni e orari: dal lunedì al venerdì  dalle ore 11-13  16-19:30; sabato: 17-19.

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