Hanno provato a derubare un automobilista la notte di Capodanno, ma per un salentino ed un brasiliano è scattato l’arresto.

In manette è finito Salvatore Rapanà, 40enne di Nardò, già noto, arrestato dagli agenti di polizia della Questura di Pisa per furto in concorso, resistenza, violenza, minaccia, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale.
Il salentino era insieme ad un viado brasiliano, Alex Da Silva, e dopo avere fermato con un pretesto l’automobilista in transito alla periferia di Pisa, i due sono improvvisamente saliti a bordo della vettura. Il conducente dell’auto, mantenendo il sangue freddo ed intuendo subito le cattive intenzioni dei due “passeggeri”, entrambi disarmati, è però riuscito in qualche modo a farli scendere dalla sua macchina. Ma era ormai troppo tardi: il suo portafogli, custodito nel cruscotto, era sparito.
La vittima del furto ha poi contattato il 113. Gli agenti di polizia, raccolta la testimonianza dell’uomo e la descrizione dei due malviventi (uno italiano, l’altro brasiliano, vestito con abiti succinti), sono riusciti a rintracciare i due ladri poco distante. Il 40enne neretino ha poi tentato la fuga tra le campagne circostanti, ma è stato raggiunto da un agente e, dopo una breve colluttazione, ammanettato.
Mercoledì mattina, i due sono comparsi davanti al giudice, che li ha giudicati per direttissima ed ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di firma per il viado brasiliano e la detenzione in carcere per il Rapanà. Il 40enne salentino, appresa la decisione del giudice, ha anche dato in escandescenze nella cella di sicurezza del Tribunale, sfogando la sua ira nell’auto di servizio e nella cella di sicurezza, in attesa del suo trasferimento in carcere.