Scadrà il prossimo 8 febbraio l’avviso pubblico di partecipazione per le aziende che intendono trasmettere in diretta streaming le sedute del Consiglio comunale di Lecce. Promossa dagli assessorati di Luigi Coclite e Alessandro Delli Noci e dal presidente del Consiglio Alfredo Pagliaro, la gestione delle dirette a titolo gratuito avrà la durata di due anni

 

“Abbiamo la volontà di rendere pubblici e trasparenti i lavori dell’amministrazione pubblica – ha commentato in conferenza stampa il presidente Pagliaro – ma in questo momento le casse comunali non ci permettono di supportare economicamente il progetto, né di attuarlo autonomamente, così abbiamo deciso di procedere alla realizzazione a titolo gratuito affidandolo a terzi”. Da un calcolo effettuato tra gli assessorati e gli uffici di competenza, infatti, il Comune avrebbe necessitato di circa 20 mila euro per dotarsi della strumentazione adatta ed altri 20 mila per il personale idoneo. Da lì, la decisione di emanare un bando al quale può partecipare chiunque fosse interessato, seguendo le direttive  del regolamento contenuto nella delibera del 10 febbraio 2011, in cui si prevede tra le altre cose, il divieto di trasmettere spot pubblicitari durante la diretta o di interromperne la trasmissione. Il servizio in streaming, tra l’altro, deve rispondere all’”on demand”, cioè alla richiesta da parte dell’utente di accedere alla visione dei contenuti, attraverso una password personale rilasciata dall’ufficio di presidenza e fornita dal vincitore del bando.

“La casa di vetro”. E’ stata definito così il progetto dall’assessore Coclite, per la possibilità che offre di seguire integralmente i lavori dell’ente pubblico ma anche per responsabilizzare i partecipanti ai lavori ad un comportamento adeguato.

“Al di là della gratuità del progetto, la nostra volontà è quella di essere il più trasparente possibile e far partecipare attivamente i cittadini alle attività amministrative e stiamo continuando con altri progetti che abbiamo in cantiere”, l’assessore Delli Noci, soddisfatto, non ha voluto ribattere alle critiche avanzate dai giornalisti presenti circa la rigidità delle regole e la gratuità del servizio. Ha spiegato invece che le sedute saranno raccolte e catalogate per una veloce ricerca dell’utente, a disposizione nella piattaforma dell’azienda che trasmette le dirette, mentre sul sito del comune ci sarà il banner con il link che riporta al server trasmittente.

L’amministrazione ha inoltre la facoltà di sospendere la concessione qualora vengano meno le modalità richieste per la diffusione dei contenuti. Nell’arco dei due anni sperimentali, l’amministrazione verificando la riuscita del progetto, potrà dotarsi autonomamente della strumentazione idonea per offrire il servizio di streaming. Per il momento il lavoro sinergico tra gli assessorati Affari Generali e Innovazione Tecnologica passano la palla a chi si aggiudicherà l’appalto oppure dovranno rivedere le condizioni del bando se, alla data dell’8 febbraio prossimo, nessun pretendente si sarà presentato. I dettagli della gara sono consultabili sul sito istituzionale del comune di Lecce.