Si è concluso con sei assoluzioni e due condanne il processo, celebratosi con il rito ordinario, dinanzi ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce, (Presidente Gabriele Perna), nato dalla maxi-operazione antidroga ribattezzata “Sunrise”.

Nel febbraio del 2010, la Guardia di Finanza di Lecce smantellò un presunto giro di droga tra Italia, Albania, Belgio e Grecia con un’operazione chiusa con l’emissione di 36 arresti. I giudici hanno condannato Mingaj Elidon, di nazionalità albanese, a trent’anni di reclusione, mentre Dario Sferrazzo, originario di Augusta, (in provincia di Siracusa), dovrà scontare sei anni di carcere. Tutti gli altri imputati, invece, sono stati assolti, alcuni con la formula “perché il fatto non sussiste”, altri “per non aver commesso il fatto”. Si tratta di Francesco Sferrazzo, padre di Dario, di Vincenzo Tarantino, di Melendugno, (l’unico salentino tra gli imputati assistito dall’avvocato Valeria Priore) e degli albanesi Bajram Celaj, Flamun Beqiraj, Ilir Mehmeti ed Erion Mingaj. Le posizioni degli altri imputati finiti alla sbarra sono state definite con la scelta di essere giudicati con riti alternativi, abbreviato e patteggiamento. L’indagine lunga e complessa, condotta per oltre cinque anni, consentì di sequestrare un’ingente quantità di droga nel corso di un’operazione al largo di Otranto. La sostanza stupefacente, hanno accertato le indagini, proveniva dall’Albania ed era diretta in Sicilia. In tutto, la droga confluita sul territorio italiano sarebbe stata pari ad una tonnellata e 300 chilogrammi di marijuana e a 10 chilogrammi di eroina. Il collegio difensivo era completato da Cosimo Rampino, Attilio Carrozzini e Mario Ciardo.

Alberto Capraro

 

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