E’ un appuntamento annuale quello dei cartoni animati, trasmessi in TV nei giorni delle festività, tra Natale e Capodanno, quando grandi e piccoli si riuniscono serenamente tutti a casa.

I classici anche se “soliti noti”,  con il mitico marchio di Walt Disney, sono educativi e funzionano come indiscusso motivo di aggregazione per le famiglie in chi non li ha mai visti o quasi,  come i miei adorabili nipotini Filippo e Martina ed in chi come me ed i miei cari, li rivede gradevolmente divertendosi a commentarli  in compagnia delle nuove generazioni, lasciandosi cullare dall’onda dei ricordi e riprovando le stesse emozioni della prima volta.
Come per magia nei giorni della Vigilia, di Natale e Santo Stefano, ecco il film “Bambi”, uscito nel lontano 1942 in cui il cerbiatto dalla bianca coda e dagli occhi dolci è memorabile per la scena molto triste e coinvolgente che segna la morte della sua mamma. Lo stesso dicasi per il cartone animato datato 1994, “Il re leone” dove si resta sempre rapiti dal cerchio della vita, ovvero gli insegnamenti di vita, il valore della musica e delle canzoni, lì dove Ivana Spagna canta: “ E’ una giostra che va questa giostra che gira insieme a noi e non si ferma mai, e ogni vita lo sai che rinascerà in un fiore che fine non ha”.
Qui i protagonisti sono leoni mansueti, tranne il perfido e smunto Scar: Mufasa il re, il suo adorato cucciolo Simba, che poi diventerà re e padre, continuando all’infinito  nella pace e nel rispetto assoluto della natura contemplando il cerchio della vita. Con i classici Disney  guardandoci negli occhi, con qualche lacrimuccia e molti sorrisi, io ed i miei nipotini sappiamo sempre perfettamente chi sono gli eroi d’ammirare ed i maligni da biasimare.  Gli uomini hanno tutto da imparare dagli amici animali, per profondità di sentimento talvolta di gran lunga superiore agli stessi uomini!
E che dire del “Libro della giungla”  dove, tra tanti animali, c’è Mowgli, il cucciolo d’uomo abbandonato nella foresta ed allevato da un branco di lupi cui l’avvoltoio Chil dice: “ Siamo dello stesso sangue tu ed io”, sottolineando l’importanza dei concetti di uguaglianza, coabitazione e superamento dei pregiudizi con le relative differenze, presenti nella fiaba come se fosse realtà?
I bambini sono coloro che partecipano ad avventure ed emozioni che si basano sull’infinita civiltà che certamente, li aiuta ad individuare valori e sentimenti in cui il bene può e deve sempre vincere sul male, motivo per cui un’appassionante storia è una vera e propria consolazione per adulti e piccini, un grande collante per le famiglie in cui i ruoli devono essere ben chiari nella profonda condivisione di ciò che rende meravigliosa e nobile la vita.
Questa è la TV educativa che vedo puntualmente e consiglio a grandi e piccoli, da sempre!

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