Presunte pressioni subite sul posto di lavoro prima di essere licenziato e scoprire mesi dopo di aver subito uno “sfregio” con il ritrovamento di un finto cadavere nella vasca da bagno della sua residenza estiva di Casalabate.

Da qui l’apertura di un fascicolo da parte della Procura per una vicenda di presunti abusi subiti dal 43enne sul posto di lavoro che gli inquirenti stanno cercando di comprendere se possa avere qualche legame con uno scherzo subito giorni fa tanto macabro quanto, ancora, avvolto nel mistero. Venerdì scorso, infatti, Giuseppe Palma, 43enne residente a Campi Salentina, è stato oggetto di uno scherzo di pessimo gusto con il ritrovamento di un manichino nella vasca da bagno e salsa di pomodoro sparso ovunque. Sul posto intervennero i carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce e l’uomo venne ascoltato dagli inquirenti senza darsi un perché su quel gesto. Ora un’indagine aperta dal sostituto procuratore Emilio Arnesano  per fare luce su quell’episodio avvenuto all’interno del supermercato. Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati. Palma è assistito dall’avvocato Paolo Maci.