Giochi fatti per Sinistra Ecologia e Libertà: già pronte le liste per Camera e Senato. È ufficiale, i vertici di Sel hanno deciso nel pomeriggio di oggi: Dario Stefàno sarà il candidato salentino in pole position per Palazzo Madama. Abbiamo incontrato, in serata al Tiziano di Lecce,  l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, per una video-intervista che potrete vedere domani sul Corrieresalentino.it, e già alcuni suoi collaboratori lo chiamavano scherzosamente “senatore”. Non si tratta solo di un augurio: è una certezza, perché Sel dovrebbe riuscire a piazzare ben nove parlamentari in Puglia. Dietro al capolista Stefàno ci sarà un nome prestigioso: il magnifico rettore dell’università di Foggia, Giuliano Volpe. Al terzo posto, la sindacalista della Cgil, Francesca Abbrescia, moglie del capogruppo Sel, Michele Losappio.

 

 

Alla Camera, invece, il capolista sarà Nichi Vendola, che ha deciso di blindare al secondo posto Nicola Fratoianni, il suo storico braccio destro. In terza posizione per la corsa a Montecitorio Annalisa Pannarale, segretaria del partito; a seguire Toni Matarrelli, consigliere regionale brindisino; poi Donatella Duranti e, infine, il consigliere regionale foggiano, Arcangelo Sannicandro. Sel è sicuro di ottenere sei seggi alla Camera, quindi, siccome Vendola è candidato in tutti i collegi, se il presidente decidesse di optare per un altro collegio, scatterebbe il seggio per Sonia Pellizzari.

Alle politiche di febbraio, se i sondaggi non saranno smentiti, la posizione di capolista al Senato potrebbe aprire al salentino Dario Stefàno le porte di un possibilissimo governo di centrosinistra, inoltre non bisogna dimenticare che esiste un premio di maggioranza che attende la coalizione vincitrice. Nell’intervista che abbiamo realizzato l’assessore alle Risorse agroalimentari esprime grande soddisfazione per la fiducia che il governatore della Puglia ha voluto accordargli: «In questi anni ho dimostrato di poter lavorare su progetti che producessero lavoro e innovazione e Vendola mi ha premiato».  Stefàno diventa, in questo modo, pur essendo un esterno, il punto di riferimento più importante del Sel salentino.

«Non ho ancora parlato con il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi – afferma Stefano nell’intervista che vedrete domani – ma gli parlerò. Otranto deve molto alla Regione Puglia: abbiamo contribuito con l’amministrazione Vendola a valorizzare questa splendida città». La situazione per Luciano Cariddi, in effetti, è complicata: nell’Udc è difficile essere inserito nella corsa al Parlamento in una posizione “facile”, quindi, rischiare di non essere eletto e dare vita a uno scontro fratricida con il suo alleato alle amministrative diventa un rischio troppo alto.  Nei prossimi giorni sapremo se prevarrà la diplomazia di Stefàno o le pressioni del partito di Casini.

 

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