A seguito della determinazione del 31 dicembre, con cui il dirigente dell’Utc, Giuseppe Cataldi, ha risolto il rapporto tra l’ente ionico e la Seta, la ditta che ha gestito sinora il servizio d’igiene urbana, il sindaco Francesco Errico ha firmato questa mattina un’ordinanza contingibile ed urgente per ragioni di tutela della salute pubblica ed ambientale, affidando detto servizio alla ditta Navita Srl di Bari. L’iter amministrativo

che ha portato a tali decisioni è stato avviato nei mesi scorsi, al fine di valutare il rapporto in essere con la ditta, come tra l’altro disposto con atto di consiglio comunale.  La determina dirigenziale spiega che “la Seta EU spa con atto registrato il 7 aprile 2003 ha affidato al socio CO.GE.I. Consorzio Gestione Impianti e servizi Eco Ambientali tutti i servizi oggetto del contratto stipulato con il Comune di Gallipoli trattenendo in capo a SETA le sole funzioni inerenti i rapporti con la Pubblica Amministrazione” e che di conseguenza “il servizio sul territorio comunale, viene effettuato da CO.GE.I. Consorzio Gestione Impianti e servizi Eco Ambientali. Detto affidamento poteva legittimamente esplicare i propri effetti solo ove CO.GE.I. Consorzio Gestione Impianti e servizi Eco Ambientali fosse in possesso di una organizzazione aziendale, dei mezzi e delle conseguenti autorizzazioni necessarie allo svolgimento e non gli avesse ceduti ad altro soggetto”. Nell’atto si precisa quindi che “con nota del 21 dicembre 2012 l’Albo Nazionale dei gestori ambientali presso il Ministero dell’Ambiente ha comunicato tra l’altro che “l’iscrizione nella categoria 1 della CO.GE.I. Consorzio Gestione Impianti e servizi Eco Ambientali è scaduta in data 29/10/2012 e, pertanto, l’impresa attualmente è priva del titolo necessario per lo svolgimento delle attività ricomprese nella categoria” e che dunque “allo stato il servizio di igiene ambientale in Gallipoli, a seguito del contratto 7 aprile 2003, viene svolto da un soggetto Co.Ge.I. Consorzio Gestione Impianti e servizi Eco Ambientali che ha ceduto il complesso aziendale e le proprie autorizzazioni a COGEI ambiente srl e che non è più in possesso delle prescritte autorizzazioni, come risulta dalla nota 21 dicembre 2012 sopra citata”. Questo il dispositivo dirigenziale, presupposto dell’ordinanza del primo cittadino, che spiega: “con la Seta eravamo giunti a un punto di non ritorno, per le ragioni chiaramente espresse nella determinazione dirigenziale. Il mio unico interesse, oggi come all’atto del mio insediamento, è quello di dare alla città un servizio efficiente nelle more di una gara pubblica e trasparente che possa mantenere livelli e standard di tutela ambientale elevati. La scelta per lo svolgimento del servizio interinale è caduta su una ditta avulsa dal nostro contesto territoriale, proprio per togliere ogni dubbio e possibilità di illazioni a qualche malpensante e che ha registrato risultati eccellenti nelle realtà in cui ha operato, aumentando in modo esponenziale, ad esempio, i risultati sulla differenziata, una delle vere sfide su cui si gioca il futuro di questo servizio. Abbiamo infine dimostrato di non vivere di proclami – ha concluso il sindaco – ma di operare con atti ed interventi finalizzati a risolvere le problematiche della città”.   
 

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