Al via da ieri gli interventi di disinfestazione della fognatura pubblica delle acque nere, prima area cittadina ad essere interessata quella del centro storico. Niente paura, quindi, se nelle prossime ore si dovessero avvistare delle blatte girovagare indisturbate nelle vicinanze dei tombini dell’Aqp.

“E’ del tutto normale – precisa l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune, Andrea Guido – che, dopo ogni attività di sanificazione delle reti attraverso l’impiego di atomizzatori, pompe a pressione e macchine termonebbiogene e, soprattutto, dopo il lavaggio completo delle condotte, qualche esemplare possa essere avvistato nei pressi dei vari accessi alla fognatura pubblica. Le blatte, anche dopo il pompaggio delle sostanze disinfestanti tendono a venir fuori in cerca di ossigeno, ma il loro destino è già segnato”.
L’assessore Guido ha seguito di persona tutte le fasi delle operazioni di disinfestazione termonebbiogena, sovraintendendo ad ogni specifico intervento predisposto dai tecnici della ditta ICOS s.r.l.. Era stato proprio il delegato all’Ambiente della Giunta leccese a farsi promotore, qualche mese fa’, presso la Direzione dell’Acquedotto Pugliese di Lecce di un nuovo accordo in virtù del quale si sarebbero intensificati gli interventi di deblattizzazione fino alla soluzione totale del problema.
“Per combattere la blatta orientalis (o scarafaggio comune)  – ha commentato l’assessore Andrea Guido – non è sufficiente intervenire all’interno delle singole abitazioni laddove venisse avvistata, ma bisogna risalire al focolaio che nel 90% dei casi staziona proprio all’interno delle nostre fognature. La pericolosità delle blatte riguarda soprattutto l’aspetto igienico-sanitario: sono, infatti, portatrici di microorganismi patogeni sia per l’uomo e per gli altri animali. A Lecce, adesso, grazie anche alla sensibilità dimostrata da parte della Direzione dell’Acquedotto Pugliese, la situazione è totalmente sotto controllo”.

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