Hanno confessato di aver tentato il furto ai danni di una ditta di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia e di averlo fatto perché l’attività di imbianchini non fruttava. Si è svolto questa mattina l’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip Annalisa De Benedictis dei fratelli Vizzino, Antonio e Giuseppe, di 56 e 41 anni

, originari di Minervino ma trapianti al Nord per opportunità lavorative. I due fratelli, insieme ad un’altra persona, finirono in manette due giorni fa dopo un’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo. I fatti risalgono alla notte del 25 novembre quando Antonio Vizzino si presenta in ospedale ferito al petto. Ai militari riferisce di aver subito un’aggressione ma i successivi riscontri dei militari accertarono un’altra verità. I due Vizzino, quella stessa sera, avevano raggiunto una ditta per compiere il furto ma il proprietario sorprese i ladri e ferì con una coltellata Antonio mentre armeggiava con un cacciavite nei pressi della porta d’ingresso. I due fratelli sono difesi dagli avvocati Anna Schiavano e Umberto Leo.