Sarebbe stata soffocata dal cordone ombelicale troppo lungo la bimba morta, nella notte di San Silvestro, poco prima di venire al mondo, al reparto di Ginecologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Una tragica fatalità difficile da prevedere anche attraverso tracciati ed ecografie.

Sono questi i primi risultati dell’autopsia eseguita nel pomeriggio dal medico legale Ermenegildo Colosimo su richiesta del sostituto procuratore Emilio Arnesano, titolare del fascicolo d’inchiesta contro ignoti. Per escludere qualsiasi eventuale responsabilità il medico legale dovrà eseguire, nei prossimi giorni, gli esami istologici e analizzare la cartella clinica della madre.

Dopo le ecografie eseguite l’8 novembre nell’ospedale di Copertino e, circa un mese più tardi, in quello di Nardò, che avrebbero accertato l’andamento regolare della gravidanza, delle contrazioni sospette avevano costretto la madre, 20 giorni fa, ad un ricovero di poco più di 24 ore al Fazzi di Lecce.

La ragazza, 20 anni di Cavallino, era alla quarantesima settimana di gravidanza. Tutto sembrava andare per il verso giusto fino lunedì sera, quando, dopo l’ultimo tracciato, i medici le hanno comunicato che il cuoricino di sua figlia non batteva più.

La giovane coppia è assistita dall’avvocato Francesca Conte.

 

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