Che la gambizzazione di Davide Vadacca non sia stata una rappresaglia per fatti legati alla criminalità ora lo dice anche il Riesame nel provvedimento con cui lo scorso 29 dicembre aveva disposto la scarcerazione di Simone Corrado, 31enne di Cavallino, arrestato il 22 novembre

insieme ad Alessandro Sariconi, 34enne leccese, nell’ambito della gambizzazione di Davide Vadacca. Il 30enne, anch’egli residente nel capoluogo, rimase ferito la sera del 30 ottobre scorso nei pressi del piazzale del distributore di carburanti Esso sulla superstrada per Brindisi. La scarcerazione di Corrado è stata disposta dai giudici del Tribunale del Riesame, (presidente Pasquale Sansonetti, a latere Antonio Gatto e Stefano Marzo), che hanno accolto le tesi difensive sostenute dagli avvocati Francesco Vergine e Francesco De Iaco. E per i giudici, così come scrivono, il fatto di sangue sarebbe stato “una reazione riconducibile ad una estemporanea escalation di un alterco per futili motivi e ad apprezzamenti su ragazze tra giovani”.  Per quanto riguarda, invece, l’attenuarsi delle esigenze cautelari che hanno convinto i giudici, (presidente Silvio Piccinno), a concedere i domiciliari a Corrado, è stata valutata l’incensuratezza del giovane ed “una minor partecipazione materiale nel fatto” ed il 31enne ha potuto così ottenere gli arresti domiciliari. Il presunto autore del ferimento, invece, è ancora detenuto.