Parziali ammissioni sono arrivate nel corso degli interrogatori di convalida da parte dei due montenegrini accusati di aver estorto denaro al parroco della Parrocchia “Maria S.S. del Buon Consiglio, a Villa Convento, frazione di Novoli

Turkijan Mutisi ha ammesso effettivamente di aver chiesto i soldi al parroco scagionando Fikret Salja che si sarebbe trovato lì perché convocato dal parroco affinchè intercedesse per le richieste di denaro. L’obiettivo dei due, secondo le indagini, era quello di chiedere soldi al parroco Don Bruno e ottenerli più e più volte. Davanti ai militari il sacerdote si è lasciato andare, probabilmente sollevato dalla possibilità di liberarsi di una situazione che avvertiva soffocante. E ha denunciato tutto, rivelando che sin dal 2010 alcuni giovani nomadi avevano cominciato a chiedergli denaro. Le somme, dapprima dell’ordine di alcune decine di euro, sarebbero però cresciute nel tempo, arrivando anche a svariate centinaia. Dapprima mosso da spirito pastorale, il sacerdote avrebbe accontentato quelle richieste, salvo poi cercare di porre un freno al fenomeno. E lì sarebbero iniziati i guai. I due arrestati sono difesi dall’avvocato Renata Minafra.

 

 

 

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