Sarà destinato agli studenti dell’ultimo anno dei licei Pedagogici e degli Istituti Professionali per i Servizi Sociali del Salento, il progetto per la creazione di laboratori sperimentali per creare professionisti sulle famiglie, sulle relazioni e per la gestione dei conflitti e delle mediazioni familiari.

Un’iniziativa importante che ha visto oggi un incontro con i dirigenti di alcuni istituti scolastici della Provincia: Taurisano, Tricase, Martano, Galatina e Gallipoli.
Nelle scuole che hanno aderito partiranno da febbraio i laboratori voluti dalla provincia di Lecce e in particolare dall’assessorato alle politiche sociali, che si è impegnato nella realizzazione di questo progetto.
Obiettivo sono le famiglie e i conflitti che nascono al loro interno. E creare delle figure professionali o meglio, indirizzare le nuove generazioni verso professioni come quello del mediatore o dell’assistente sociale, ruoli molto richiesti in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo.
Lo stesso Presidente Antonio Gabellone lo rende presente, durante l’incontro con i dirigenti avvenuto questa mattina a Palazzo Adorno. “La famiglia rappresenta per noi un obiettivo di straordinaria importanza, in un momento in cui le nostre realtà, pur avendo dimostrato sempre una unità importante, soni in crisi. La scuola stessa è in seria difficoltà, e spesso ci si carica di responsabilità e si sente molto forte il peso di questa situazione. Come Provincia intendiamo fornire un aiuto, con l’obiettivo di far fronte ai conflitti che si creano con le nuove generazioni”.
E’ per questo che da febbraio lo staff multi professionale del Centro Risorse per la Famiglia, daranno il via a questi laboratori d’accordo con gli istituti scolastici partecipanti.
“I laboratori”, spiega l’assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D’Antini Solero, “daranno vita ad una discussione complessiva sulla famiglia, con l’obiettivo di intraprendere, con tutti gli attori interessati e coinvolti, un Piano di azione provinciale per la famiglia, delle linee guida sulla base delle quali realizzare le nuove politiche di welfare e i nuovi servizi innovativi e integrati per le famiglie”.

“In una realtà già debole di per sé,” ha poi concluso Gabellone, “Crediamo che la famiglia sia la vera forza della società su cui puntare l’attenzione. E lo facciamo con una serie di iniziative che qualificano la professionalità degli operatori e delle operatrici, cioè di coloro i quali sono costantemente sul campo, ai quali rivolgiamo un’azione di supporto e di arricchimento che, crediamo, potrà trovare delle ricadute sulle famiglie, in modo che l’intero territorio possa crescere”.

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