E’ nata nel 2012, L’Accademia del Rinascimento Mediterraneo una comunità di transizione rigenerativa che, sulle percezioni meridiane, fonda i presupposti di un rinascimento interiore,  attraverso l’autenticità delle relazioni umane, del rapporto con la natura, con i luoghi, con l’economia

, le arti e i mestieri. L’accademia ha una sua carta dei valori, consta di dodici principi, che ne caratterizzano le linee guida. Il  principio base  è  far rinascere spontaneamente pensieri autentici in ciascuno di noi e creare le condizioni perché quei pensieri possano essere messi in pratica.  Il primo principio invita ad accettare la propria mediterraneità e a valorizzarne le individuali vocazioni e virtù geografiche. Il secondo principio è la comunicazione, che parte da un ascolto profondo, aperto, orientato a persone, organizzazioni, ed elementi della natura, capace di creare nuove possibilità di coesistenza e di economia. Una comunicazione che deve tornare ad incarnare la libertà di pensiero e invitare alla vicinanza e al sorriso. Il terzo principio è quello della cooperazione considerato “un dono” in quanto permette di superare il proprio ego, il senso di egoismo e di complotto e di sfida ,tipica dell’uomo odierno, vittima della competizione e della necessità di dimostrare e di sopraffare spesso il suo simile. È nella cooperazione la vera innovazione ed è necessario che l’educazione cooperativa entri nelle istituzioni per ripristinare antichi valori come la la solidarietà, la generosità, la tolleranza, l’accoglienza, il dialogo, la giustizia, la affettività, la lealtà, la responsabilità, la coerenza, la perseveranza, il coraggio, il rispetto e la speranza nella vita in tutte le sue forme naturali. Il quarto principio si ispira  alla capacità di creare in linea con la cultura e gli elementi presenti sul territorio sfruttando le risorse e la cultura mediterranea nella sua quotidiana e straordinaria espressione. Il quinto principio si propone di ristabilire un ecosistema culturale che favorisca l’ascolto delle vocazioni, l’espressione dei talenti e la valorizzazione economica dei mestieri    neorinascimentali  che dovrebbero tendere all’arte, attraverso la tecnica, l’istinto e l’amore.  Nel sesto principio l’accademia invita a donare a se stessi il proprio tempo e donarlo agli altri come  l’inizio della libertà dalle oppressioni e schiavitù psicologiche ed economiche. Nel settimo principio si enuncia che l’Accademia del Rinascimento Mediterraneo svolgerà le sue attività prendendo contatto con i luoghi del territorio,  non avrà una sede fissa. Così le attività dell’Accademia si potranno svolgere presso edifici storici, presso sedi di imprese o associazioni, università ed enti di formazioni, ma anche spazi culturali e nella familiare accoglienza di case private. Con l’ottavo principio l’accademia si propone di restituire  valore al rapporto maestro-discepolo,  riprendendo una pratica filosofica- mediterranea che poneva il dialogo e l’ascolto per la condivisione di nuove possibili verità. Le attività troveranno adempimento attraverso il fare, la pratica, e le discipline fra le più varie come : Agricoltura naturale, Artigianato, Fare impresa, Economia naturale, Paesaggi, Arte, Accoglienza, Comunicazione, Design,  Scienza, e Cultura dei territori. L’accademia non vuole sostituirsi all’insegnamento istituzionale ma essere una integrazione ad esso. Nel nono e decimo principio viene dato spazio all’economia naturale perché la Natura è “maestra dei maestri” in economia. A sostegno di attività sociali, culturali ed imprenditoriali saranno quindi progettati modelli economici neorinascimentali, nati su ispirazione del potere creativo e rigenerativo della biodiversità e della natura. L’Accademia incoraggerà i giovani talenti e futuri imprenditori a convergere su alcuni aspetti fondamentali: vocazione, scopi etici e sociali d’impresa, cultura locale, piccola dimensione, condivisione, reputazione. Nell’undicesimo principio l’accademia  oppone, dunque, il concetto di carisma a quello di leadership, così come oppone quello di cooperazione a quello di competitività. Per finire al dodicesimo L’Accademia ha posto, nel cuore di ogni principio del Carta dei Valori, tre parole fondanti: autenticità, etica e bellezza dei prodotti, dell’impresa, del comunicare, del creare, del fare, dell’essere e del sentire, sono manifestazioni del valore, ma hanno un loro centro stabile solo se sgorgano da un’anima autentica. L’accademia si propone quindi varie iniziative compresa questo mese di mettere a disposizione dei partecipanti N. 1 borsa di studio che darà la possibilità di essere selezionati e accedere alla residenza artistica,rivolta a danzatori e artisti in genere, con Marcello Bulgarelli. L’iniziativa è organizzata da Stefania Mariano de La Fabbrica dei Gesti  (segreteria@lafabbricadeigesti.it), e scade il 7 febbraio.