Le multe notificate a mezzo posta sono illegittime e, quindi, da annullare: è quanto affermato di recente con sentenza n. 5905/12 dal Giudice di Pace di Lecce (Avv. Silvano Trane), ribadendo così un orientamento già espresso in più occasioni anche dalla Suprema Corte di Cassazione.

In particolare, secondo il Giudice di Pace di Lecce, nel caso di specie, “il provvedimento impugnato risulta spedito dal’Ufficio postale di Bologna CMP. Ciò altro non può significare che lo stesso sia stato notificato o da appartenente all’organo accertatore al di fuori del proprio ambito territoriale di competenza (il Comando di Polizia Municipale di Lecce che, ai sensi dell’art. 12, comma 1, lett. e) CdS, ha competenza solo nell’ambito del territorio comunale) oppure, molto più verosimilmente, da parte di società privata a cui è stato appaltato il relativo servizio”.   
Nell’uno o nell’altro caso la notifica è inesistente per il Giudice di Pace, poiché eseguita da appartenente all’organo accertatore al di fuori del proprio ambito territoriale di competenza o perché eseguita da soggetto privato, privo dei poteri per procedere alla notificazione di verbali di accertamento e contestazioni di violazioni del Codice della Strada.
Ed infatti, ha proseguito il Giudice, in base all’art. 201 comma 3 del CdS la notifica dei verbali può eseguirsi o a mezzo di degli organi indicati nell’art. 12 CdS o dei messi comunali o di un funzionario dell’amministrazione che ha accertato la violazione ovvero a mezzo posta, sempre e comunque ad opera di uno dei predetti soggetti.
Viceversa, nel caso di specie, le funzioni di notificatore, ha concluso il Giudice, “sono state poste in essere da soggetto sconosciuto, non potendosi ritenere veritiera la circostanza che sia stata eseguita dal Comandante Ten. Col. Dr. Donato Zacheo, la cui sottoscrizione è apposta con il sistema della digitalizzazione”. 
Si tratta, per l’Avv. Alfredo Matranga, difensore del ricorrente, di un’importante pronuncia che boccia, senza mezzi termini, il comportamento delle amministrazioni comunali, oggi più che mai impegnate a far cassa nonostante la crisi economica che attanaglia i cittadini, emettendo multe “seriali” la cui notifica viene affidata, per motivi di celerità, a società private che vi provvedono mediante il servizio postale, contravvenendo così alle norme previste dal Codice della Strada a tutela degli automobilisti.

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