Ci sarebbe un presunto caso di malasanità dietro il decesso di Antonella Della Tommasa, originaria di Cursi, deceduta a soli 46 anni, il 13 novembre del 2011.Nelle scorse settimane sul tavolo del magistrato inquirente, Giuseppe Capoccia, è stata depositata una consulenza tecnica affidata a due medici legali.

 

Sulla base delle conclusioni contenute nella perizia, il sostituto potrebbe ravvisare eventuali profili di colpevolezza a carico del personale sanitario che ha tenuto in cura la degente. Secondo quanto denunciato dal marito della donna, assistito dall’avvocato Francesco De Giorgi, il 3 novembre sempre del 2011, la Della Tommasa, dopo un primo ricovero all’ospedale di Scorrano, viene ricoverata al “Fazzi” per eliminare i calcoli usando le sonde. Accompagnata presso il nosocomio del capoluogo salentino, il marito della paziente viene rassicurato circa il buon esito dell’intervento ma dopo tre ore di attesa l’uomo scopre che, nel frattempo, la moglie era stata nuovamente trasferita a Scorrano.

Prima di entrare in sala operatoria, però, il marito avrebbe notato che dal lato della bocca della propria consorte fuoriusciva un cordoncino (all’apparenza di acciaio) che pendeva sulla guancia per tre o quattro centimetri. Ad intervento concluso, continua la ricostruzione fornita dai familiari, la Della Tommasa sarebbe stata trasferita nel reparto di rianimazione dove la donna muore il 13 novembre. Da lì i risvolti di un’indagine che potrebbe riservare ulteriori colpi di scena.