La Corte militare d’appello di Roma ha condannato a sette mesi di reclusione un maresciallo capo del 235/o Reggimento addestramento volontari di Ascoli Piceno, la caserma dove prestava servizio Salvatore Parolisi, per il reato di ”minaccia ad un inferiore”, in relazione ad approcci sessuali compiuti su alcune giovani reclute. L’imputato – Antonio Di Gesu’, 38 anni, originario di Nardò – in primo grado era stato assolto.

I fatti risalgono al luglio 2009 quando il maresciallo, secondo l’accusa, in piu’ occasioni avrebbe rivolto pesanti apprezzamenti nei confronti di cinque volontarie, invitandole ad avere rapporti con lui e minacciandole, dopo il rifiuto delle ragazze, di far passare loro dei guai. Per questi fatti, Di Gesu’ venne rinviato a giudizio per il reato di ”minaccia e ingiuria continuate ad inferiore”, ma in primo grado e’ stato assolto. La Corte militare d’appello ha invece riformato la sentenza, condannandolo a sette mesi di reclusione militare per il solo reato di minaccia nei confronti di due delle reclute. Lo scorso novembre Di Gesu’ e’ stato rinviato a giudizio dal gup militare per ”ingiuria e minaccia ad un inferiore” in relazione ad un altro episodio. I fatti risalgono sempre al luglio del 2009 quando – secondo gli accertamenti compiuti dal procuratore militare di Roma Marco De Paolis – il maresciallo avrebbe molestato sessualmente una giovane caporale, minacciandola di rovinarle ”la carriera e la vita” se avesse parlato degli abusi con qualcuno. Il processo si aprira’ il 5 febbraio prossimo.

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