C’è la chiusura delle indagini sull’incidente in cui, lo scorso  12 marzo, perse la vita Massimo Epifani, il 42enne di Merine, travolto ed ucciso da un’auto in transito, in via Merine, a Lecce.

Rischia di finire sotto processo Claudio Apollonio, 84enne di  Merine, iscritto sul registro degli indagati, con le accuse di omicidio colposo e omissione di soccorso. Nel corso delle indagini, il sostituto procuratore, Paola Guglielmi, aveva conferito all’ingegnere Sergio Leo una consulenza per accertare le cause del sinistro e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Con il deposito della perizia, il magistrato inquirente ha chiuso il fascicolo. La tragedia si verificò la sera del 12 marzo scorso. Secondo quanto ricostruirono gli agenti della sezione infortunistica della polizia municipale di Lecce intervenuti per effettuare i rilievi, la vittima si trovava ai lati della strada quando venne investito e travolto. Il conducente dell’auto, però, si allontanò senza prestare soccorso. Epifani venne immediatamente trasportato in ospedale in gravi condizioni e il disperato tentativo dei medici di riportarlo in vita non servirono a nulla. Il 42enne morì poco dopo. nel frattempo le indagini dei vigili urbani consentirono di rintracciare il pirata della strada anche grazie allo screening di alcune telecamere piazzate sulla strada, scenario della tragedia. L’anziano venne così identificato e denunciato. L’arresto non scattò per via dell’anziana età del presunto responsabile del sinistro. Apollonio è difeso dall’avvocato Rosario Palumbo.

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