Tutti assolti i medici dell’ospedale di Casarano finiti sotto processo con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Bruno Sticchi, originario di Supersano, deceduto a soli 46 anni, per una sospetta tromboembolia polmonare.

In un’aula di Tribunale erano finiti Cesare Cavalera, 62enne di Casarano, Renato Borrelli, 54 anni, di Lecce, Donato Bacca, di 61, di Casarano, Antonio Metrangolo, 49enne di Tricase, Roberta Renni, di 42, di Maglie. Per Luigi Sansò, di Maglie, invece, il reato è stato dichiarato estinto perché l’imputato, nel frattempo, è deceduto. A dire dei familiari, i sanitari, in servizio presso il reparto di medicina, avrebbero concorso nel decesso del 46enne perché non avrebbero predisposto un approfondimento clinico e strumentale pur in presenza di uno stato febbrile e una difficoltà respiratoria accusati dal paziente. Nel corso delle indagini, l’allora gip Antonio Del Coco dispose anche una perizia medico-legale che mise in rilievo presunte negligenze da parte del personale medico. Per gli indagati erano stati nominati il medico legale Alberto Tortorella e Raffaele Potì, allora primario del reparto di medicina del “Fazzi”. La parte civile, invece, si era affidato ai medici Vincenzo Garzia e Franco Magliari. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Giuseppe Corleto, Pietro Nicolardi, Vincenzo Vergine e Angelo  Pallara.

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