Nessun tentato omicidio e nessuna associazione per delinquere. E’ stato condannato ad un anno con pena sospesa soltanto per la partecipazione alla manifestazione sportiva non autorizzata, Juri Palazzo, il 25enne leccese che, secondo l’accusa, avrebbe lanciato una bomba carta verso una camionetta

 

dei carabinieri, il 16 marzo del 2008, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della nascita del club giallorosso. La sentenza è stata emessa oggi, al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato, davanti al giudice dell’udienza preliminare Annalisa De Benedictis. Per il giovane, assistito dagli avvocati Giuseppe Milli e Renata Minafra, il procuratore aggiunto Ennio Cillo aveva chiesto una condanna a 9 anni di carcere, perché, secondo la tesi accusatoria, dopo essersi coperto il volto, avrebbe lanciato l’ordigno sul fuoristrada dei militari, provocando numerosi danni al mezzo. Ma i legali, attraverso riscontri e consulenze tecniche, hanno dimostrato come il loro assistito al momento del lancio si trovasse in una posizione da cui sarebbe stato impossibile tirare la bomba carta.

Condannato ad un anno di carcere, con pena sospesa, anche  Nicola Luciano Rizzo, 33enne di Carpignano Salentino, accusato di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di materiale esplodente. Assolto da ogni accusa, come richiesto dalla Procura, Rocco Durante, 28enne di Leverano.

Tutti gli altri 32 ultras, che hanno scelto di andare a dibattimento, sono stati rinviati a giudizio. Il processo si aprirà il prossimo 1 luglio davanti alla seconda sezione collegiale del Tribunale di Lecce.

 

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