Un famoso detto popolare afferma che le medicine più importanti sono: il Dott. Allegria, il Dott. Sole, il Dott. Sonno, il Dott. Cibo e quando questi falliscono, è indispensabile ricorrere alle cure del Dott. Medicamento. 
“La salute è tutto e quando si sta bene, il resto non importa!” è quanto il mio saggio amico Leo, studioso e cultore di usi e costumi popolari, afferma durante una nostra gradevole conversazione a stretto contatto con la natura salentina… leggete e capirete!

Le vecchie chiavi di ferro, quelle da noi appese al muro non soltanto aprivano le porte, ma servivano per curare orzaioli ed afte labiali, infatti si lasciava una chiave sul davanzale della finestra per tutta una notte, poi si strofinava l’orzaiolo o l’afta con l’ossido prodotto dall’umidità della notte, e questi miracolosamente sparivano.
Ed ancora, come mi erudisce il mio simpatico amico, è risaputo che più di qualcuno teme il numero 13, altri il 17, ma tutti quanti o quasi siamo superstiziosi! Tranne gli antichi cinesi, il numero 13 è ben visto o no da tante popolazioni e furono forse gli indiani ad iniziare, tramandando la storia che tredici commensali a tavola, portavano sfortuna ed i popoli nordici lo confermano pienamente. Per molti il 13 è foriero di buona sorte: l’unica cosa che non si conosce precisamente è se deve ritenersi peggiore il martedì o il venerdì 13… in Europa propendono per il martedì, mentre gli americani per il venerdì.
Lo sapevate che conservare in casa un oggetto a forma di elefante, è sinonimo di opulenza, prosperità? Qualcuno assicura che deve essere collocato verso l’interno della casa, altri verso l’esterno, ma comunque sia disposto, esso vi aiuterà a prendere le opportune decisioni!
Ed ora, una tradizione che ci giunge dai paesi latino-americani. Questo oggetto ha la virtù di aiutare a superare brillantemente gli ostacoli, aprendo le porte, infatti quando due innamorati si scambiano amorevolmente delle piccole chiavi d’oro significa che aprono e chiudono la porta del loro cuore, ed è fondamentale che siano di metallo rigorosamente per attirare amore, ricchezza e salute.
Le campane, poi, sono dei particolari talismani che aiutano contro tutti gli spiriti del male proteggendo soprattutto i giovani ed i deboli, infatti esse sono dei talismani molto antichi, usate da tempo immemorabile. Una volta, nei paesi, o quando nasceva un bambino lo si portava in chiesa attendendo ansiosamente il suono delle stesse, credendo che il loro dolce suono portasse fortuna al nascituro essendo così  protetto dagli spiriti maligni. A Natale, poi, le campane che decorano l’albero sono di buon auspicio, se suonano un poco, mentre se suonano quando c’è un po’ di vento in qualsiasi periodo dell’anno, aiutano contro le avversità.
Et dulcis in fundo… è sconsigliabile passare sotto una scala appoggiata ad un muro, un albero! Sì, proprio così, in quanto questa credenza deriva dai primi quadri che rappresentavano la crocifissione di Cristo, lì dove in essi si vedeva una scala appoggiata contro la croce ed in basso Satana che furioso digrignava i denti vedendo Gesù che moriva per salvare l’umanità. Lo spazio sotto la scala fu ritenuto un territorio del Maligno e per questo passandoci sotto, bisognerebbe farsi il segno della croce per proteggersi da Satana, esprimendo un desiderio incrociando le dita, perché se passa una persona celibe, questa non contrarrà mai matrimonio.
Non è vero… ma ci credo, strano… ma vero, liberi di crederci o no!

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