Capita che una tradizione popolare legata al credo religioso di una piccola comunità del nord Salento, si trasformi in un evento di portata internazionale. Capita anche che il simbolo di questa tradizione, la Fòcara, il grande falò costruito con i tralci di vite delle campagne circostanti, diventi il più grande simbolo della tradizione del bacino mediterraneo e sia considerato patrimonio dell’umanità.

 

Capita per caso e per volontà di far vivere e rivivere l’identità di una terra ricca di tradizioni e cultura, da accostare ad un appuntamento che, tra il sacro e il profano, attira ogni anno migliaia di pellegrini e turisti.
Si è rinnovata anche quest’anno quella tradizione e, per l’edizione 2013 della Fòcara di Novoli tante altre novità si sono associate in un crescendo di interculturalità e di integrazioni tra la musica, l’enogastronomia, l’arte.
Migliaia di fascini di vite provenienti dal Parco del Negroamaro sono stati sistemati uno sull’altro, a partire dallo scorso 16 dicembre, nella sapiente lavorazione degli operatori locali che si tramanda di padre in figlio, fino a creare una scultura alta 25 metri e larga 20, in piazza Tito Schipa. Una immensa torta a due piani decorata dai numeri colorati dell’installazione del torinese Ugo Nespolo, artista contemporaneo della pop-art italiana che, nell’ambito del programma FocArte sotto la direzione di Toti Carpentieri, ha seguito il percorso intrapreso lo scorso anno dal maestro napoletano Mimmo Paladini con i sui cavalli in cartapesta.  Al centro della pira di fuoco, l’immancabile immagine di Sant’Antonio Abate, protettore di Novoli e degli animali domestici e per onore del quale è nata la tradizione del grande falò, come rito scaramantico e per invocare il santo alla protezione dal “fuoco di Sant’Antonio”, una forma dolorosa di herpes.
In cima alla grande scultura di tralci di viti, quest’anno ha campeggiato il vessillo degli sbandieratori di Oria, il paese medievale del brindisino con il quale Novoli si è gemellata e, per l’occasione, decine di figuranti del Corteo Storico di Federico, con abiti d’epoca, hanno sfilato ai piedi del falò.
L’accensione della Fòcara è passata attraverso lo spettacolo pirotecnico che ha tenuto con il naso all’insù centinaia di visitatori, affidato alla ditta Mega Angelo di Scorrano che ha magistralmente disposto le cariche all’interno dei fascini rendendo lo spettacolo ancora più suggestivo. Ad avviare l’accensione ci hanno pensato le autorità istituzionali, il sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, il presidente provinciale Antonio Gabellone e i presidenti delle pro loco di Oria e Tiggiano. Lo scoppiettio si è avviato al ritmo della musica dei Sud Sound System, ospiti domani sul palco della Notte del Fuoco.
Al termine dell’accensione, dal palco allestito di fronte alla Fòcara,  per il concerto Focara&Friend si sono esibiti gli artisti Enzo Avitabile e Bottari, Raiz e Balkan Beat Box. Domani per il Fòcara Festival sarà la volta, oltre che dei Sud Sound System, di Asian Dub Foundation, mentre venerdi 18 si esibiranno i Taricata e i Kalispera. I festeggiamenti si protrarranno fino a sabato 19 con due spettacoli presso il teatro comunale.
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