La povertà è in continua evoluzione. E’ questo il messaggio allarmante lanciato dalla Caritas diocesana di Lecce, durante la presentazione del secondo report sulla povertà e l’esclusione sociale.

Il report è il risultato di un lavoro cominciato un anno e mezzo fa dalla Caritas Diocesana di Lecce che ha elaborato il progetto dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse, con il partenariato del Comune, della Provincia di Lecce, dell’Università del Salento e dell’associazione forLife onlus. E’ stato così possibile rilevare  le situazioni di povertà, di disagio sociale e di emarginazione del territorio.
In base al rapporto che è stato specificato ieri sera durante un incontro presso il cine-teatro dei Salesiani di Lecce, alla presenza delle istituzioni e degli organi competenti, sono sempre di più le persone che si recano nei centri di accoglienza parrocchiali, gestiti dalla Caritas diocesana. Questo è dovuto al fatto che il fenomeno povertà è in continua evoluzione, coinvolgendo sempre di più fasce di popolazione anche appartenenti al ceto medio. I cosiddetti “nuovi poveri”, che affollano i centri diocesani in cerca di aiuto.
L’aiuto però – secondo quanto riportato nel rapporto – non deve essere soltanto quello di fornire materie prime alle famiglie colpite da povertà, ma impegnarsi ad eliminare i problemi che causano il dilagare della povertà: ciò significa anche appellarsi alle istituzioni e alle famiglie stesse perché si prendano provvedimenti. Non è un caso infatti, che il report sia stato intitolato “Non uno di più”, come a voler rimarcare il bisogno di non dover creare altri poveri ma di trovare invece soluzioni perché essi possano diminuire e tornare a vivere dignitosamente.
Nel report viene fatta un’analisi del contesto socioeconomico che genera povertà e delle situazioni in particolari di bambini, stranieri e famiglie con minori, maggiormente colpite dal fenomeno. Successivamente l’analisi si fa più approfondita con una serie di interviste fatte a 17 poveri che hanno testimoniato con le loro esperienze, quanto il fenomeno sia cambiato e coinvolga strati di popolazione diversi dagli anni precedenti. Altre interviste sono state realizzate ad alcuni operatori Caritas, che sono stati la principale risorsa dell’indagine; “testimoni di molte situazioni – spiegano dall’organismo pastorale della diocesi -, hanno operato sul campo e in prima linea, tenendo un contatto diretto con le persone che si rivolgono ai centri e toccando con mano le varie realtà. Così l’équipe ha potuto acquisire una visione globale dell’operato dei centri e comprendere la complessità sociale del fenomeno della povertà, migliorando la conoscenza dei singoli casi e la ricchezza delle risorse esistenti nel loro territorio. I dati sono anche serviti per azioni di progettazione di intervento pastorale”.
Infine si è lasciato spazio alle strategie di intervento che la Caritas Diocesana di Lecce ha realizzato nel corso del tempo e di quali strumenti si è avvalsa per contrastare il fenomeno povertà. Ad esempio è stata fatta una “mappatura delle risorse” della diocesi e sono state indicate delle linee guida per il futuro lavoro in collaborazione tra l’Osservatorio, il Laboratorio Promozione Caritas, il Centro Ascolto Diocesano e quelli parrocchiali. L’obiettivo è quello di lavorare in sinergia e in maniera organizzata per meglio fruire le risorse e per combattere al meglio il fenomeno.
L’auspicio dell’Osservatorio è che “il nuovo report, al di là delle informazioni che fornisce, possa richiamare l’attenzione delle comunità sulla povertà, che ormai appartiene alle nostre città ed è entrata nelle nostre famiglie, per cui non possiamo più fingere che non esiste, non possiamo più rimanere indifferenti se vogliamo essere cittadini responsabili, ma soprattutto “veri” cristiani”.

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