Ha ottenuto gli arresti domiciliari Luciano Liuzzi, il 35enne di Squinzano, arrestato il 3 ottobre scorso, insieme ad altre cinque persone dagli agenti della Squadra Mobile di Lecce nell’ambito dell’operazione ribattezzata “Break Open”.

Il provvedimento di scarcerazione è stato disposto dai giudici del Tribunale del Riesame, (Presidente Silvio Piccinno, a latere Stefano Marzo e Antonio Gatto) che hanno ravvisato un affievolirsi delle esigenze cautelari a distanza di circa tre mesi dall’arresto del 35enne. In tal modo è stata accolta la tesi difensiva del suo avvocato difensore Ladislao Massari che, in aula, aveva richiesto un’attenuazione della detenzione carceraria con una misura meno afflittiva. Liuzzi, secondo le indagini condotte dagli agenti di polizia, era a capo di una presunta banda che avrebbe effettuato una serie di furti ai danni di esercizi commerciali servendosi del metodo della “spaccata”. Il gruppo, piuttosto determinato nel compiere le scorribande, avrebbe colpito, in particolare, all’interno di aree di servizio con annesse rivendite di tabacchi in cui erano installati videogiochi e macchinette cambia-soldi e i raid venivano compiuti utilizzando auto rubate. Oltre a Liuzzi, nell’ambito della stessa operazione, furono arrestati anche Gennaro Riezzo, Carmen Coppola, (moglie di Liuzzi, libera da fine novembre con un’istanza presentata dal suo avvocato Mario Ciardo al gip), Giovina Vitale, Carmelo Del Prete e Tony Falcone con le accuse, a vario titolo, di furto aggravato e continuato in concorso e minacce gravi.

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