La presentazione delle liste per il Pdl provinciale si è aperta con la precisazione del segretario Gabellone, per la polemica sulla mancanza di rappresentanti territoriali, imbastita dai competitori politici. “Il Pd guarda in casa d’altri e io, preso per i capelli non posso che ribattere”, ha  puntualizzato il segretario circa la loro futura rappresentanza parlamentare

 

Cambiamento dei rappresentanti nel segno del rinnovamento per raggiungere quel risultato elettorale che alle ultime amministrative ha riconosciuto il Pdl salentino tra i più suffragati d’Italia. E’ questo l’obiettivo che ha spinto i pidiellini salentini a stilare una lista per i candidati alla Camera dei Deputati con Raffaele Fitto capolista e che propugna l’ambizioso risultato di almeno sei parlamentari eletti, quattro nell’eventualità in cui dovesse vincere il centrosinistra; “ricordiamo al Pd che per la scorsa tornata elettorale, il centrosinistra ha eletto due parlamentari a fronte dei nove del centrodestra”. Al capolista Fitto seguono i consiglieri regionali Rocco Palese e Roberto Marti, il consigliere provinciale Mino Frasca, il sindaco di Giurdignano Donato Fanciullo, quello di Bagnolo Sonia Mariano, l’assessore casaranese Matilde Macchitella, l’ex candidato sindaco di galatina Antonio Pepe e il sindaco di San Donato Ezio Conte. Mentre al Senato con capolista Adriana poli Bortone, figura il vicesegretario provinciale Francesco Bruni.

Scelte di campo senza passare dalle primarie “perché volevamo le primarie vere e non virtuali come quelle dei nostri contendenti” ha commentato il sindaco di Lecce Perrone, che ha ricordato la mancanza materiale di tempo con la chiusura della legislatura. Fiduciosi comunque del risultato regionale del partito che sarà conseguito alle prossime elezioni, i componenti del Pdl provinciale guardano ad un rafforzamento della deputazione salentina, sia pur ridotta all’interno dei due rami del Parlamento. Gli occhi sono tuttavia puntati sulla Regione e sul suo malgoverno, come hanno ribadito il segretario Gabellone e il consigliere Palese, ritornando sulla questione Sanità il primo e sull’Ambiente e sugli errori perpetrati ai danni della Green Economy il secondo. “Lo sguardo e le ambizioni di Vendola vanno oltre la Puglia e mortificano il popolo pugliese e salentino con lo smantellamento del sistema sanitario”.

Tra le ragioni per cui votare il Pdl, Gabellone ha rimarcato i punti prospettati dal leader Berlusconi, tra abolizione dell’Imu sulla prima casa e detassazione degli oneri alle imprese che consentiranno maggiori ingressi nel mondo del lavoro. Certamente una politica del rigore ma con le prospettive di sviluppo. Perseguendo l’obiettivo raggiunto alle scorse amministrative, anche i piccoli partiti o movimenti faranno la loro parte, secondo Gabellone, nello spiegare la scelta della Poli Bortone di Grande Sud, come capolista al Senato. “Utile contributo” lo ha definito, soprattutto a seguito delle proiezioni dei sondaggi che vedono un assottigliamento del divario tra centrosinistra e centrodestra. In chiusura il giudizio sui competitor è stato lapidario: “una coalizione di centrosinistra troppo schiacciata a sinistra e che non permette ai moderati di riconoscersi in quella che finora sembrava la coalizione vincente”. Che sia l’invito ai centristi di guardare a destra?