«Mi auguro che, così come assicurato dall’assessore regionale Elena Gentile, domani nella conferenza Stato-Regioni si riesca a capire la situazione relativa ai fondi bloccati della CIG in deroga del 2012 e alle prospettive per il 2013.

Il rimpallo delle responsabilità tra Ministero, Regione e Inps, i continui ritardi e i rinvii, non giovano certamente ai lavoratori, segnati già oltremodo dalla precarietà e dalle preoccupazioni quotidiane. Questo è il mio auspicio: che si lavori per trovare una pronta soluzione, perché in una situazione già drammatica non è concepibile che le famiglie che utilizzano gli ammortizzatori sociali per sopravvivere abbiano un credito che va dalle due alle quattro mensilità arretrate. Il tutto, poi, viene reso più amaro in una prospettiva di carenza o addirittura di totale assenza di risorse per l’anno in corso.
Bene ha fatto il presidente Gabellone a sollecitare le parti, sindacati compresi che ne hanno chiesto l’intervento. È necessario non abbassare la guardia».
Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, chiama in causa Elena Gentile: «L’assessore regionale dice che dipende dall’Inps, che a suo dire non fornirebbe i dati necessari a rendicontare le ore effettivamente utilizzate dalle aziende. L’Inps, dal canto suo (come riferito in risposta al Presidente Gabellone) evidenzia la tardiva trasmissione delle autorizzazioni da parte della Regione Puglia ai fini dell’erogazione, resa oggi difficile dalla mancata copertura finanziaria. Le autorizzazioni giunte all’Inps in tempo utile sono state accolte e finanziate. Mi chiedo: la situazione sarebbe diversa, oggi, se l’assessore Gentile e il Presidente Vendola avessero provveduto a fare il loro dovere, senza farsi fermare dalle festività natalizie? Se avessero inviato tutta la documentazione necessaria e non soltanto una parte di essa? Probabile. Che si diano una volta per tutte risposte concrete ai lavoratori, ormai esasperati da questo continuo scaricabarile. Se vero e che ci sono i margini per recuperare le risorse per coprire gli ultimi mesi del 2012, che la Regione si adoperi almeno per strappare allo Stato più fondi possibili per finanziare il fabbisogno del 2013».

 

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