Presunte violenze ai danni delle nipotine. Un 30enne leccese è stato condannato ad otto anni e mezzo di reclusione dai giudici della seconda sezione penale con l’accusa di violenza sessuale.

Il sostituto procuratore Roberta Licci aveva invocato otto anni e mezzo di reclusione. I giudici sono andati oltre disponendo anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento danni in sede civile. Gli episodi si sarebbero verificati tra il 2005 e il 2008 quando lo zio avrebbe incrociato le giovani nipotine nel corso di alcune riunioni di famiglia. A dare l’avvio alle indagini è stata la denuncia della madre che, raccolte le dichiarazioni delle shock delle sue figliolette, ha segnalato gli episodi ai carabinieri. Nel corso delle indagini, le due ragazzine sono state ascoltate nel corso di un incidente probatorio e le loro dichiarazioni sono state considerate attendibili così come emerso nel corso dell’istruttoria dibattimentale.