Restano tutti in carcere i cinque rapinatori napoletani arrestati sabato dai carabinieri. Nel corso dell’interrogatorio che si è svolto nelle scorse ore davanti al giudice delle indagini preliminari Vincenzo Brancato, tutti e 5 hanno ammesso le loro responsabilità e hanno chiesto perdono.

Si tratta di Vincenzo Scognamiglio, 35 anni; Ciro Granieri, 25; Antonio Grimaldi, 43; Arturo Gatto, 27; e Errica Bocchetti, 25. Quest’ultima ha aggiunto, davanti al gip, di aver agito per via dell’amore che la lega ad un “collega” della banda.

La colonia partenopea aveva appena svaligiato la gioielleria “L’angolo del gioiello” in via Celinelle, a Neviano, quando, all’uscita dal negozio si è trovata davanti gli uomini dell’Arma.

Da qualche giorno i militari avevano notato la presenza dei cinque napoletani in provincia di Lecce. Accertato che si trattasse di soggetti vicini al pericoloso clan Lo Russo di Secondigliano , i carabinieri li hanno tenuti sotto controllo. Ne hanno seguito gli spostamenti, pronti ad entrare in azione. Così, quando i cinque si sono diretti verso Neviano, i militari hanno fatto scattare la trappola.

Ora le indagini proseguono, alla ricerca dei possibili basisti salentini.

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