Il tentato omicidio compiuto a Reggio Emilia e il tentativo di furto in un’attivita’ commerciale, avvenuti la notte del 25 novembre dello scorso anno, apparentemente scollegati tra loro sono stati in realta’ uno la conseguenza dell’altro.

E’ quanto hanno scoperto i carabinieri a seguito di un’indagine che ha portato a 3 arresti e ad una denuncia. Dal lavoro investigativo, infatti, e’ emerso che la vittima del tentato omicidio, che con il fratello ed un amico si era recato a Scandiano per compiere un furto in un negozio, era stato accoltellato dal commerciante che l’ha sorpreso all’atto del furto. Da una parte dunque, il ferito, per evitare di finire nei guai per il furto, e’ stato portato a Reggio Emilia dove ha inscenato l’aggressione nei pressi del circolo del ‘Buco Magico’, dall’altra il commerciante ha richiesto l’intervento dei carabinieri tacendo di aver accoltellato uno dei 3 ladri. Il Gip del Tribunale di Reggio Emilia ha emesso cosi’ 3 provvedimenti restrittivi di natura cautelare nei confronti dei 3 ladri accusati, tra cui due fratelli leccesi di 56 e 41 anni, Vizzino Antonio e Giuseppe, piu’ un loro amico 30enne napoletano G.M. Per loro l’accusa e’ di tentato furto aggravato in concorso ai danni del negoziante. Indagato anche il commerciante, 36enne di Scandiano, con l’accusa di tentato omicidio. L’arma usata da quest’ultimo per ferire il ladro sarebbe un coltello da cucina.