Dopo aver massacrato di botte la compagna, oggi, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha dichiarato di aver perso il controllo della situazione solo in quell’occasione: “Noi ci amiamo e vogliamo tornare insieme”.

Lo ha affermato, in mattinata, davanti al giudice Vincenzo Brancato, il 32enne leccese raggiunto, nei giorni scorsi, da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di lesioni gravissime.

Lo scorso 16 novembre, dopo aver spinto la sua convivente per terra, le saltò addosso, mentre la donna giaceva riversa sul pavimento, provocandole fratture su tutto il corpo, giudicate guaribili in 4 mesi. Il tutto davanti al figlioletto di 5 anni in lacrime e nonostante le urla della madre della vittima.

Secondo quanto confessato dalla sorella della donna agli investigatori, le botte sarebbero andate avanti per molto tempo.

Il 32enne lo ha negato, davanti al gip, nel corso dell’interrogatorio.

A breve i suoi legali, gli avvocati Vincenzo Magi e Vincenzo Palumbo, decideranno se chiedere la scarcerazione del loro assistito al giudice o rivolgersi al Tribunale del riesame.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, sono state coordinate dal sostituto procuratore Paola Guglielmi.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

2 × tre =