La regola di una corretta amministrazione – dichiara Antonio Rotundo – dovrebbe essere prima la programmazione… ed invece si è fatto all’opposto, si sono prima autorizzati ben 6 nuovi coschi commerciali e contemporaneamente si è dato l’annuncio che si provvederà subito dopo al vario del nuovo piano commerciale.

E’ uno strano modo di governare la città, ma è avvenuto proprio questo. Ed allora la domanda viene spontanea: se non c’è lo straccio di nessuna programmazione, sulla base di quali criteri e di quali regole sono state concesse le nuove autorizzazioni?
Per fare un solo esempio, sulla base di quale valutazione e di quali elementi la Giunta Comunale ha deciso di autorizzare il chiosco in Piazza Ludovico Ariosto che è una delle zone a più alta densità commerciale e di traffico della nostra città?
Per queste ragioni abbiamo serie  difficoltà a poter condividere le scelte della Giunta perché maturate in una logica del tutto priva di procedure e regole certe, oggettive, trasparenti e vericabili.
Ed era stato proprio sulla base di questa obiettiva necessità di regolamentare  il rilascio delle autorizzazioni dell’occupazione di suolo pubblico attraverso un procedimento di evidenza pubblica  che avevo – anche raccogliendo diverse sollecitazioni provenienti da più parti politiche – già prima delle festività iscritto all’ordine del giorno dei lavori della X Commissione di Controllo questo argomento, convocando per la discussione gli assessori ed i dirigenti dell’urbanistica e dell’annona, ma siamo costretti come organismo a dover  prendere atto che la Giunta ha voluto egualmente procedere senza attendere l’esito del confronto tra le forze consiliari.

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