Furto d’auto e omissione di soccorso: sono le accuse che hanno fatto scattare la denuncia a piede libero per R. F. 22enne leccese che, dopo avere rubato l’auto della nonna, ha tamponato due veicoli, dandosi poi alla fuga. E’ accaduto ieri, a Lecce. Il giovane alla guida è stato trovato positivo ai cannabinoidi.

Tutto è iniziato intorno alle ore 13.10 di ieri, in viale G. Rossini, all’altezza dell’incrocio con via Merine, quando una Fiat Punto di colore scuro, dopo aver tamponato un altro veicolo, si dava a precipitosa fuga.
Fortunatamente, però, un cittadino che aveva assistito al sinistro stradale forniva alla volante intervenuta il numero di targa dell’auto che si era allontanata, che risultava rubata il giorno prima ad una 84enne leccese.
Il testimone, che aveva fornito all’utenza 113 il numero di targa, si era poi posto all’inseguimento della Fiat Punto  e, senza mai perderla di vista,  giunto in via Cecere, ha visto scendere dall’auto, due giovani, che a piedi si dirigevano verso viale Japigia abbandonando l’autovettura. Il testimone forniva telefonicamente la descrizione dei due giovani, consentendo ad un’altra volante di riconoscerli e fermarli in via Gentile
Contemporaneamente veniva rintracciato l’autista dell’auto che aveva subito il tamponamento, il quale agli operatori riferiva che mentre si trovava fermo sul lato sinistro della carreggiata di viale Rossini, in attesa che il semaforo emettesse luce verde di svolta a sinistra per via Regina Elena, veniva tamponato violentemente da una vettura Fiat Punto di colore scuro, il cui conducente, dopo la collisione, faceva una manovra di retromarcia per poi ripartire a velocità sostenuta in direzione di viale Japigia.
In compagnia dell’uomo che aveva subito il tamponamento vi era  la sua fidanzata, la quale a seguito dell’impatto accusava dei forti dolori al collo tanto da dover essere trasportata tramite autolettiga del “118” presso il Nosocomio “Vito Fazzi”  per le cure del caso, anche lo stesso conducente, accusando successivamente dei dolori al collo e alla schiena, si portava con mezzi propri presso la stessa struttura ospedaliera dove entrambe venivano giudicati guaribili con una prognosi di gg.7 s.c.
Alla luce di quanto emerso  R. F. del’91 veniva denunciato per il furto dell’autovettura Fiat Punto S e per omissione di soccorso.
Circostanza interessante è che nella stessa ora in cui avveniva il sinistro stradale si presentava all’ufficio denunce della Questura un cittadino il quale dichiarava di aver assistito al furto di una Fiat Punto nella giornata del 24, mentre era affacciato alla finestra di casa e riconosceva senza ombra di dubbio il ladro, poiché nipote di una coppia di coniugi che abitano nella palazzina di fronte alla sua. Il denunciante spiegava agli agenti di aver visto il giovane aggirarsi con fare circospetto e, dopo essere sceso da un muretto, apriva rapidamente l’auto in questione e si allontanava tamponando sia l’autovettura che si trovava davanti a sia quella parcheggiata dietro, fino a quando non riusciva a ricavare lo spazio sufficiente per potersi divincolare e si allontanava sgommando .Il testimone aggiungeva inoltre di aver assistito più volte in passato ad atteggiamenti violenti del ragazzo nei confronti dei suoi parenti, tanto da essersi preoccupato temendo che quella fuga fosse la conseguenza di qualcosa di più grave. Infatti, appena incontrato il proprietario del veicolo sottratto ed aver appreso che aveva sporto denuncia di furto si era sentito in dovere di venire in Questura a dichiarare quanto di sua conoscenza.
Prima di procedere alla denuncia in stato di libertà per i reati precedentemente descritti, R.F. veniva accompagnato presso l’ospedale V. FAZZI, per essere sottoposto a prelievo ematico per consentire la ricerca di alcool e sostanze stupefacenti, risultando positivo al test  di screening dei Cannabinoidi, pertanto gli veniva anche attribuita la guida sotto l’effetto di stupefacenti.
Nella circostanza veniva denunciata per concorso in omissione di soccorso anche la ragazza che si trovava con R.F.

 

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