Si reca presso il centro commerciale “Ipercoop” di Surbo in preda alla disperazione per il suo stato di forte indigenza e con i due figlioletti al seguito, il bambino di appena sette mesi e la figlioletta di 4 e da un negozio trafuga un biberon e un passeggino.

Con l’accusa di furto aggravato una 31enne di San Donaci è finita sotto processo e giovedì incomincerà il processo a suo carico dinanzi al Giudice Monocratico della Prima Sezione Penale dopo che il sostituto procuratore Carmen Ruggiero aveva disposto la citazione diretta a giudizio della donna. La storia, simile a molte altre che purtroppo in questo periodo di forte crisi le cronache di ogni giorno ci riservano, risale al 24 febbraio dello scorso anno. La giovane raggiunge il centro commerciale, con una mano accompagna la figlioletta, mentre in braccio tiene il piccolo ed entra in un negozio addetto alla vendita di prodotti per bambini. Dagli scaffali recupera un biberon e un passeggino ma la scena viene notata dai commessi e dalle immagini del sistema di video-sorveglianza e non appena la giovane mamma raggiunge l’uscita viene bloccata dai vigilanti. Le immagini dei filmati sono eloquenti e la refurtiva, di un valore di 300 euro, viene riconsegnata al legittimo proprietario. Con il successivo arrivo dei carabinieri di Surbo, la donna viene denunciata nonostante davanti ai militari giustifichi il suo gesto per lo stato di indigenza in cui viveva. Dopo aver provveduto a denunciare la donna, i carabinieri esibiscono il loro lato umano e sensibile decidendo di pagare di tasca propria il biberon. L’imputata è assistita dall’avvocato Umberto Bisciotti.