“Quando si antepongono i metodi ai contenuti e la forma pare esaurire ogni sostanza, succedono episodi analoghi a quello di oggi, che vede l’autosospensione di Eva Catizone, componente degli organismi nazionali di Sel”. Cosi il presidente pugliese dell’Udc, l’on. Salvatore Ruggeri.

“In questi mesi -prosegue Ruggeri- Nichi Vendola non ha perso occasione per esaltare la democraticita’ assoluta sottesa alla partecipazione politica mediante le primarie. Oggi, un componente nazionale di Sel parla di mancanza di democrazia e condivisione delle scelte. Una questione interna al partito dalla quale pero’ si evince, ancora una volta, la debolezza di unioni fondate solo su metodi e non sui progetti. Un’idea, un programma concreto che catalizza il consenso di più forze e’ in grado di garantire stabilita’ e determinazione comune nel perseguimento del risultato. “L’esperimento Monti”, in cui l’Udc ha creduto fin dall’inizio, ha il merito di aver spostato il dibattito sui temi concreti del Paese e di aver spinto le forze politiche, secondo lo schema americano, ad allearsi subordinando l’accordo alla condivisione delle linee programmatiche. La nostra proposta all’Italia e’ coraggiosa e lontana da offerte populiste che guardano al consenso con misure nel breve periodo, che rovinerebbero il futuro delle nuove generazioni. Non abbiamo proposto la cura di un dolore contingente, ma ci proponiamo per curare una malattia provocata da un ventennio berlusconiano. Abbiamo un programma che salda l’unione tra forze responsabili e non abbiamo avuto bisogno di esaltare alcuna ” forma”. Vendola -conclude Ruggeri-  accusa il centro di fare “vecchia politica”, ma ci chiediamo se la nuova preveda solo meccanismi organizzativi di partito -peraltro “farlocchi” e da “casta”, per usare i termini della Catizone- e non anche un programma di crescita da offrire agli italiani, di cui e’ raro sentirlo parlare”.

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