La giunta regionale della Puglia ha approvato il Piano di dimensionamento scolastico. E’ una delle regioni che fecero ricorso alla Corte Costituzionale che accolse la loro richiesta di facolta’ programmatoria esclusiva nella redazione del Piano.

La giunta – rende noto un comunicato – ha perseguito l’obiettivo di ”costruire una rete di istituzioni dotate, il piu’ possibile, di un assetto gestibile dal punto di vista organizzativo e stabile nel tempo, in grado di garantire un servizio qualitativamente efficace nell’interesse primario di studentesse e studenti e delle loro famiglie”. Per le scuole del primo ciclo (elementari e medie) la giunta ha deciso di assicurare la stabilita’ nel tempo della media regionale non inferiore a 900 alunni per istituzione scolastica e di sostenere e privilegiare, se ci sono le condizioni, la verticalizzazione delle istituzioni scolastiche del 1° ciclo in istituti comprensivi (con diversi gradi di studio). In alternativa, se non si possono realizzare aggregazioni in modo verticale si procedera’ a quelle di tipo orizzontale tra istituzioni dello stesso tipo (esempio due circoli didattici o due scuole medie). Per la componente geografica, in alcuni Comuni piccoli che vedono la presenza di un solo circolo o di una sola scuola media sono stati mantenuti gli Istituti comprensivi, anche oltre i 1200 alunni. La giunta, inoltre, ha deciso di istituire 15 Cpia (Centro Provinciale Istruzione Adulti), rivolti sia agli adulti che agli immigrati, per non perdere l’esperienza maturata nel tempo dai Cpt (centri territoriali permanenti) sostituiti appunto dai Cpia. Confermati, dunque, i 14 Cpia gia’ autorizzati lo scorso anno per le Province di Bari (4), Bat (2), Brindisi (1), Foggia (2), Lecce (2), Taranto (3) ed e’ stata autorizzata l’attivazione di un ulteriore nella provincia di Lecce.

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