L’arte leccese perde uno dei più grandi scultori dei nostri giorni. Si è spento all’età di 92 anni Ugo Malecore. Volto conosciuto e amato dalla sua città, che di Ugo parlava e spesso ci si trovava ad ammirare qualche sua opera, l’artista Malecore ha dedicato tutta la sua vita alla passione per le statue di terracotta.

Passando dal sacro al profano, è riuscito, con mani sapienti, a realizzare volti di Madonne,santi, così come di gente comune come solo un grande artista come Ugo avrebbe potuto fare. La professionalità sì, ma sopratutto la pazienza e l’amore per l’arte, che lo scultore leccese considerava essere la migliore medicina per tutti i mali. “Soffro” – diceva – “se non tocco un giorno l’argilla”. Un materiale insolito con cui Ugo riusciva ad esprimere tutta la sua interiorità. Perchè di un’artista così non si ricordano solo le opere, ma come quelle opere venivano realizzate. Gli sguardi persi nel vuoto, la sofferenza nei crocefissi, le estasi dei santi sono stati lo specchio della sua anima che si è battuta per sempre tra i desideri terreni e un anelito mistico proprio dell’anima salentina. La sua arte spazia anche nel mondo profano: esemplare è a tal proposito l’altorilievo “Bagnanti” che con un tocco di classicismo esprime la grazia e la delicatezza femminile senza alcuna punta di erotismo o sensualità, ma come un atto normale della vita giornaliera. La stessa grazia si ritrova nella scultura “Nudo femminile” in cui la sinuosità delle forme richiama il gusto tutto moderno per le forme femminili eteree e, a volte, adolescenziali. Un’artista, ma anche un uomo di una bontà e di una generosità straordinaria, tanto da trasmettere emozioni e sentimenti alle sue sculture che sembrano voler abbandonare la loro fissità eterna per vivere la vita quotidiana ed esprimere i loro desideri. La terracotta realizzata dall’artista leccese, infatti, non mette in rilievo solo la bellezza effimera dei volti, ma anche il loro stato d’animo. I volti così espressivi riflettono una beata tranquillità nel loro fissare il tempo che scorre e non scalfisce la loro consistenza con i suoi segni. Come per esempio nel ritratto “Il filosofo” in cui l’ampia fronte e il volto scolpito dalle rughe richiamano alla mente l’atto di un’incessante speculazione sul tempo che scorre come un fiume e sull’essere sempre se stessi in eterno. Ed eterne saranno le opere di Ugo Malecore, eterno sarà questo artista, orgoglio leccese, nei ricordi e nella tradizione.

Il sindaco Paolo Perrone ricorda la figura di Ugo Malecore: “Scompare con Ugo Malecore una delle figure più rappresentative dell’arte e della cultura leccese e salentina. Scultore elegante e raffinato, uomo schivo per indole, tenutosi sempre lontano dai riflettori, lascia un profondo rimpianto in quanti hanno conosciuto le sue dotti artistiche e umane.
Dalla sua bottega, nel cuore della città, sono passate intere generazione di giovani ai quali ha insegnato con passione, l’amore per l’arte, ma ha anche inculcato principi e valori di vita, l’impegno e la rettitudine.
Alla famiglia i sentimenti di profonda vicinanza da parte mia e dell’intera comunità leccese”.

Anche il Presidente del Consiglio comunale, Alfredo Pagliaro ricorda l’artista scomparso:“Il Consiglio comunale si associa al cordoglio e al dolore della famiglia per un uomo che è stato maestro esemplare di vita sociale e lavorativa”.

I funerali di Ugo Malecore verranno celebrati domani, a partire dalle ore 10, nella Chiesa del Buon Consiglio, in via Rubichi.

“Con Ugo Malecore se ne va un pezzo di tradizione, di leccesità profonda.Nella sua bottega, per decenni, hanno preso forma “creature” artistiche bellissime, raffinate ed eleganti ma allo stesso tempo fortemente legate alle radici del territorio. La sua morte lascia un vuoto enorme nell’arte salentina, consegnandolo alla storia del nostro territorio come uomo di irripetibile talento e valore.Intere generazioni di giovani hanno appreso un mestiere nobile e geniale con passione, amore per l’arte e una moralità profonda fatta di valori veri. La comunità salentina oggi lo piange, già con tanta nostalgia”. Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce

 

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